Sfoglia la guida
GUIDA
TURISTICA
Farmacie
di turno
Orari bus
urbani
Orari Metro
e treni FdC
Orari
Trenitalia
Voli
aeroporto
Servizio
taxi
Andiamo
al cinema
Dove
dormire
Dove
mangiare
Cartine
della città
Soccorso
animali
Invia un
articolo
Per la tua
pubblicità
Pubblicità: Sacco
Pubblicità: Michele Affidato, gioielliPubblicità: McDonald’s
IntervisteRubriche

Ricordi di guerra con la paura dei bombardamenti

Pubblicità: Sacco
Pubblicità: Michele Affidato, gioielliPubblicità: McDonald’s
Pubblicità: Senese ProfumeriePubblicità: F.lli Ranieri, Casa funeraria Elysium
Ricordi di guerra con la paura dei bombardamenti

Ricordi di guerra con la paura dei bombardamenti, quando le figliole di Luigi Basile di Cropani vissero con la gaiezza dell’età per qualche settimana a Cuturella ospiti del galantuomo Salvatore Levato 
A San Michele Arcangelo nel maggio radioso sulla mulattiera torme di donne cropanesi oranti in gran parte scalze si avviavano  ancor prima dell’alba in pellegrinaggio per adempiere alle proprie intenzioni votive

Il poeta e scrittore Serafino Schipani, in arte Seraschi, candidato al Premio Mar Jonio fondato e presieduto da Luigi Stanizzi; in  quest’epoca caratterizzata da conflitti ha voluto rendere pubblico un ricordo di guerra, che ci riguarda da vicino. L’occasione per scavare nei suoi ricordi, è stata data dalla frequentazione dei titolari del Lido Levato, a Cropani Marina. Serafino Schipani e le sorelle Tina e Gina, in queste calde sere d’estate si sono ritrovati a parlare con Salvatore, Enzo e Angela Levato, originari di Cuturella, frazione di Cropani,  figli del compianto Franco Levato e di Barbara Fittante. Da un episodio all’altro, i discorsi sono andati a finire alle storie di famiglia. E i ricordi, magari degustando un gelato, li hanno portati lontano nel tempo. Fino ai tempi di guerra. Ecco il racconto di Seraschi: Ricordi di  guerra. “Più volte, quand’ero bambino, mia madre mi ha raccontato quanto segue: Dopo l’8 settembre del 1943, quando a seguito dell’ armistizio di Cassibile ben presto passammo con gli anglo-americani, alcuni aviatori tedeschi, in ritirata verso il  Nord, sorvolarono Cropani a bassa quota e, sporgendosi dalle carlinghe degli aerei, gridavano minacciosi all’indirizzo della popolazione: ITALIANI! TRADITORI!
Contravvenendo  agli ordini perentori dei genitori, mia madre e le sorelle, allora giovanissime, aprivano ampi spiragli alle finestre dei piani alti per vedere quei piloti che da  alleati erano ormai divenuti  acerrimi nemici. Nonno Luigi Basile, come credo tutti i cropanesi, era  preoccupato temendo  sganciassero  qualche bomba sul paese e ne parlò a Salvatore Levato (1905- 1989) di Cuturella (nonno di Salvatore, Enzo e Angela n.d.r.),  cui era  fraternamente legato. Il Levato, prontamente, sollecitò l’amico a trasferire le figliole presso la sua casa a Cuturella, borgo troppo piccolo per essere esposto a rischi bellici. E fu così che le ragazze furono accompagnate a piedi, per l’allora unica strada che collegava la piccola frazione al Comune capoluogo, una strada che col suo ponte di legno sul Crocchio era percorribile soltanto da pedoni e da animali da trasporto ma non da automezzi. Il quasi isolamento di Cuturella (vi si accedeva meglio da Andali) si è protratto fino a tempi relativamente recenti e quella vecchia via resta come un reperto, a testimonianza dei tempi che furono quando nel maggio radioso, in occasione della festa del patrono San Michele Arcangelo, torme di donne oranti in gran parte scalze si avviavano, ancor prima dell’alba in pellegrinaggio, per adempiere alle proprie intenzioni votive. Le sorelle vissero, così, con la gaiezza dell’età, per qualche settimana, a Cuturella da cui rientrarono, una volta scampato ogni pericolo. Mia madre ricordò sempre con riconoscenza la cordiale  ospitalità della famiglia Levato e soprattutto la figura perbene di Salvatore, un galantuomo stimatissimo per onestà e bontà, un uomo d’altri tempi, che volentieri avrei voluto conoscere. Guerra e amicizia: la storia narra anche di  questi eventi”.
Fin qui il ricordo di Serafino Schipani, che proprio in questi giorni è impegnato a scrivere una poesia su Cuturella. Quelle dedicate a Sersale, Cropani e Arietta, già pubblicate, sono  riconosciute unanimemente come capolavori. Il daziario, custurire, possidente Luigi Basile, qui ricordato da Serafino Schipani, e la moglie, la religiosissima Concetta Mancuso, ebbero sei figlie: Antonietta mamma di Serafino, Chicchina, Titina, Gaetana, Sara ed Elettra. Tutte morte ma vive nel ricordo.

Ricordi di guerra con la paura dei bombardamenti
Pubblicità: Studio dentistico dott. Giuseppe RicciardiPubblicità: Centro polispecialisticoPubblicità: Centro Metalli Preziosi
Pubblicità: Cardamone Antonio & C., materiali per l’edilizia
Pubblicità: Associazione Su la Zampa
Pubblicità: Signor Mario
Pubblicità: Zestiny

BACHECA

Primo piano

Intervista a Sergio Gaglianese, il manager promotore dell’associazione “La TazziSenese Profumerie: 50 anni di passione, competenza e qualità“SIGNOR MARIO” L’UNICA STAZIONE DOVE FAI IL PIENO… ANCHE DI BONTÀ!

Il volantino

Il volantino: qui il tuo volantino

Necrologi

Domenico Posella non è più con noi
Necrologio: Vitaliano Scarpino
Delfina Maiuolo non è più con noiMaria Verre non è più con noiAntonio Maida non è più con noiGiuseppina Ferrigno non è più con noi
Pubblicità: Associazione Su la Zampa
Pubblicità: Signor Mario

Sito web realizzato da Mirabella SolutionsSiti web · Pubblicità online · Gestionali e CRM · Software su misura · App

Richiedi un preventivo