Note di pace risuonano nella Parrocchia San Pio X

Nella Parrocchia San Pio X in Catanzaro risuonano note di pace
Ieri sera, nella Parrocchia San Pio X, risuonavano note di pace.
Sì, proprio in questo tempo segnato dalle guerre, dai fanatismi, dalle prepotenze dei potenti e
da disuguaglianze sociali sempre più evidenti, nel salone parrocchiale due chitarre,
magistralmente suonate dal prof. Diego Smiraglio e dal prof. Donato Parente, hanno provato a
raccontarci un mondo diverso.
Eppure, anche tra quelle note, sembrava di poter ascoltare il silenzio di morte lasciato dalla
guerra, il frastuono delle bombe, il pianto delle madri, il grido di aiuto dei bambini.
Non è stato, infatti, soltanto un concerto. È stato un caleidoscopio di emozioni, immagini e
riflessioni. Grazie al significato che Diego Smiraglio ha voluto attribuire a ogni esecuzione, la
musica ci ha accompagnati dentro le contraddizioni del nostro tempo: il suono dolce di un
carillon accanto al rumore stridente della guerra, la tragicità delle macerie contrapposta
all’allegria quasi indifferente di chi continua la propria vita come se nulla stesse accadendo.
Un contrasto che interroga ciascuno di noi.
Grazie, allora, per questa serata che il parroco don Franco ha voluto condividere con la
comunità e che, ci auguriamo, possa essere riproposta anche per quanti non hanno avuto la
possibilità di partecipare.
Perché quando la musica riesce a trasmettere emozioni e riflessioni, gioie e dolori, disillusioni e
speranze, può diventare preghiera. È l’animo che raggiunge la ragione e la illumina, aprendola
a uno sguardo nuovo.
Uno sguardo di fratellanza e di pace.
Fratellanza e pace non sono sogni irrealizzabili o belle parole da pronunciare nelle grandi
occasioni. Sono impegni concreti, scelte e atteggiamenti da vivere ogni giorno. Ci rendono
responsabili della vita dell’altro, di chi ci è accanto e anche di chi vive a migliaia di chilometri da
noi.
Ieri sera, attraverso le loro chitarre, Diego Smiraglio e Donato Parente ci hanno aperto una
porta sul mondo.
Non richiudiamola.
Attraversiamola, per conoscere, ascoltare e condividere le gioie e i dolori degli uomini e delle
donne del nostro tempo, senza voltarci dall’altra parte.
Consapevoli che, come cristiani, siamo tutti inviati da Cristo a portare frutti buoni nel mondo:
frutti di fraternità, di giustizia, di solidarietà e, soprattutto, di pace.




































