“Spennellando”: a Catanzaro l’arte inconfondibile di Claudio Pistoia dove il pennello si fa tela
C’è un momento preciso in cui un pittore smette di essere un semplice esecutore e diventa un creatore di immaginari: succede quando il suo tratto diventa talmente unico e codificato da non richiedere alcuna firma in calce per essere riconosciuto.
È questo il caso dell’artista catanzarese Claudio Pistoia, protagonista della mostra “Spennellando”, che ha aperto le sue porte su Corso Mazzini (nei locali della ex Gioielleria Juli, di fronte al supermercato Conad).
L’esposizione rappresenta un viaggio intimo e sorprendente all’interno di una cifra stilistica ormai celebre per la sua delicatezza e per la capacità di evocare mondi con pochi, sapienti tratti.
La vera sorpresa della mostra risiede nel geniale supporto scelto dall’artista per questa collezione.
Claudio Pistoia ha deciso di non utilizzare la classica tela, ma di dare una seconda, poetica vita a dei pennelli usati.
Su questi strumenti intrisi di colore e di storie passate, l’artista fa emergere i suoi caratteristici personaggi. Una scelta che non è solo un virtuosismo estetico di grande originalità, ma un potente messaggio concettuale: lo strumento che ha creato l’arte si fa esso stesso opera d’arte.
La mostra “Spennellando” non si rivolge solo ai collezionisti e agli addetti ai lavori, ma è un caloroso invito a tutta la cittadinanza catanzarese e ai visitatori che vorranno riscoprire il centro storico attraverso gli occhi di uno dei suoi talenti più riconoscibili.

































