Al Mabos torna SENSE – Festival della Sila Autentica, tra arte, natura e identità Dal 4 aprile al 3 maggio, nei weekend, otto giornate scandite da mostre, spettacoli, laboratori e percorsi esperienziali
Torna per la sua ottava edizione SENSE – Festival della Sila Autentica, il progetto culturale ideato
e promosso dal MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila, laboratorio permanente di creatività e
partecipazione, immerso nei boschi della Sila Piccola catanzarese.
Nato nel 2017 dalla visione di Mario Talarico, imprenditore locale appassionato d’arte, il MABOS,
riconosciuto nel Sistema Museale Nazionale, ha dato nuova linfa a un territorio montano spesso
periferico, trasformandolo in un luogo dove natura, arte contemporanea e comunità dialogano
armoniosamente.
Qui, negli anni, SENSE è diventato un appuntamento atteso, riconosciuto e partecipato, capace di
unire arte, cultura, territorio e innovazione sociale. Il progetto, in parte finanziato dalla Regione
Calabria – Dipartimento Turismo, Marketing territoriale, Trasporto pubblico locale e Mobilità
sostenibile, è stato reso possibile da una rete di partnership con enti pubblici, associazioni e realtà
imprenditoriali del territorio, tra cui l’Ente Parco Nazionale della Sila, Destinazione Sila,
l’Associazione Kirone APS, l’Associazione Il Barattolo – Ecotronei e l’Archivio Mario Giacomelli.
Rafforzare l’identità calabrese, valorizzando le risorse locali e contribuendo alla realizzazione di un
modello di turismo sostenibile e partecipato: è l’obiettivo di questa nuova edizione, in programma
nei fine settimana, dal 4 aprile al 3 maggio. Si articolerà in otto giornate tematiche dedicate a
tradizioni, identità poetica, spiritualità, ambiente, musica e migrazioni. Il calendario prevede
mostre, spettacoli, laboratori, percorsi esperienziali e convegni, offrendo un’esperienza culturale
multidisciplinare.
Tra gli appuntamenti principali, presso il Mabos e le aree limitrofe del Parco Nazionale della Sila:
il canto armonico “Rituale” di Biagio Accardi, il concerto di uno dei principali virtuosi della
chitarra battente, Alessandro Santacaterina, un’escursione tra riti e natura a cura dell’etnobotanico
Carmine Lupia, un convegno tematico su Gioacchino da Fiore, un laboratorio di scrittura creativa e
teatrale a cura della scrittrice Eliana Iorfida e dell’attore Francesco Gallelli.
A suggellare il festival, sabato 3 maggio, sarà l’inaugurazione della mostra “Il Canto dei Nuovi
Emigranti” con fotografie di Mario Giacomelli, ispirate all’omonima poesia di Franco Costabile, e,
in concomitanza, l’apertura dello “Spazio Otto”, centro di documentazione multimediale di
fotografia, letteratura e memoria territoriale. Sarà presentato anche “I sonagli verso i confini”, il
docufilm prodotto dal Mabos in collaborazione con l’Archivio Mario Giacomelli.
“Il mese di aprile rappresenta il momento ideale per vivere la Sila in modo autentico, lontano dai
flussi dell’alta stagione. È particolarmente adatto per proporre esperienze immersive legate alla
natura, alla spiritualità, alla musica e alla scoperta del patrimonio culturale calabrese, in contesti
non congestionati. L’obiettivo è intercettare pubblici eterogenei, sia locali che turistici, per offrire
esperienze culturali profonde, immersi nel territorio e nella sua identità” commenta Talarico,
invitando tutti a seguire i canali social per avere dettagli sul festival SENSE, capace di coniugare
arte e tradizione, bellezza e accessibilità, memoria e futuro.


































