“AJALA'”: un compendio di fraseologia dialettale che raccoglie tutta una serie di espressioni tipiche e specifiche catanzaresi
“Ajalà” è un compendio di fraseologia dialettale che raccoglie tutta una serie di espressioni tipiche e specifiche del capoluogo calabrese, oltre anche a numerosi modi di dire regionali e meridionali in genere, i quali pur utilizzati da altre realtà locali sono stati acquisiti e fatti propri dal dialetto di Catanzaro. Il volume enumera un rigoroso ordine alfabetico di duecentosessantotto diverse espressioni dialettali, tra frasi, proverbi, esclamazioni e detti, ciascuno riportato sia nella formulazione originale, sia nella sua “traduzione” italiana; il tutto supportato da una spiegazione estesa in merito al significato ultimo da attribuire ad ogni singola voce elencata.
L’obiettivo di questo compendio focalizzato esclusivamente sul dialetto catanzarese, ha dunque lo scopo di approfondire la conoscenza sui modi di dire utilizzati nella città di Catanzaro, di chiarirne il significato rivelandone l’origine, e contribuire così a non disperdere il patrimonio culturale immateriale in essi contenuto.
Il volume contiene anche un breve elenco, non esaustivo, di termini dialettali arcaici, oramai desueti, se non del tutto inutilizzati dal dialetto catanzarese del ventunesimo secolo. Tale elencazione vuole qui rappresentare giusto una curiosità, in quanto non derivante da un lavoro di ricerca, ma desunto dalla mera memoria storica di Renato Sinopoli, ispiratore e coautore di “ajalà”, con l’intento di riportare all’attenzione dei catanzaresi moderni alcuni tra i termini del dialetto arcaico; ciò in considerazione delle differenze, talvolta significative, riscontrabili anche da quartiere a quartiere della città, in ragione delle diverse antiche comunità di riferimento: nel quartiere della “Grecìa”, ad esempio, rispetto a quello della “Maddalena”, e così via per ciascuna delle differenti “rughe” che costituiscono il centro storico cittadino, le cui comunità residenti erano spesso diverse per provenienza, e dunque anche per espressioni verbali.
I dialetti sono delle vere e proprie lingue locali parlate in contesti geografici definiti, e rapportate alle tradizioni storiche dei luoghi, ma anche alle esperienze che quei contesti socio-geografici hanno espresso nel corso del tempo. Sono dunque costituiti da modi di dire, frasi articolate, ed anche singole parole, in lenta ma costante e continua evoluzione. Le genti catanzaresi dell’Ottocento utilizzavano formule dialettali differenti da quelle del Novecento, e così via, fino a rendere desueti prima, ed inutilizzati poi, molti termini che pure di quello specifico dialetto furono propri.
La fraseologia dialettale catanzarese rappresenta dunque una lingua subordinata, evolutasi nel tempo, che arricchisce il panorama linguistico italiano come una carta d’identità fonetica del territorio a cui si riferisce. Esprime l’insieme dei modi di dire, delle espressioni idiomatiche, delle metafore e dei proverbi tipici del dialetto parlato nella città di Catanzaro e nelle sue immediate vicinanze, in ciò rappresentando la radice culturale, la storia e l’identità dello specifico territorio, comprendendo espressioni colorite, “idiomatismi”, molto spesso di diverso significato rispetto al senso letterale che a primo acchito potrebbe essere dato.
Buona Lettura…ed anche buon divertimento…a chiunque vorrà inoltrarsi nelle pagine di “Ajalà”!!
Nino Campo

































