Sfoglia la guida
GUIDA
TURISTICA
Farmacie
di turno
Orari bus
urbani
Orari Metro
e treni FdC
Orari
Trenitalia
Voli
aeroporto
Servizio
taxi
Andiamo
al cinema
Dove
dormire
Dove
mangiare
Cartine
della città
Soccorso
animali
Invia un
articolo
Per la tua
pubblicità
Pubblicità: SaccoPubblicità: Michele Affidato, gioielliPubblicità: McDonald’s
Libri & AutoriRubriche

“Predatori”, il saggio che smaschera il finto onore mafioso: appuntamento il 30 gennaio a Catanzaro con Celeste Costantino

Pubblicità: SaccoPubblicità: Michele Affidato, gioielliPubblicità: McDonald’s
Pubblicità: Senese ProfumeriePubblicità: F.lli Ranieri, Casa funeraria Elysium

CATANZARO – 16 GENNAIO 2026. Un momento di riflessione pubblica e di consapevolezza civile. Parlare delle violenze che non fanno rumore significa rompere l’invisibilità che le protegge e restituire dignità alle vittime, mostrando come la conoscenza sia uno degli strumenti più efficaci per indebolire davvero il potere mafioso.

Venerdì 30 gennaio, dalle 17, il Centro polivalente “Maurizio Rossi” di Catanzaro ospita la presentazione del libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie di Celeste Costantino, un incontro che affronta uno dei lati più oscuri e meno raccontati del potere mafioso: il controllo dei corpi come strumento di dominio.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Astarte e dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS, con il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila e di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. A moderare l’incontro sarà Maria Rita Galati. È previsto anche un intervento musicale di Januaria Carito, che proporrà brani dal nuovo album Santi. Dall’onirico al risveglio.

Nel suo saggio, Celeste Costantino – vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila e componente dei board di UN Women Italy e Cospe – parte da un assunto netto e spiazzante: le mafie controllano i territori, ma il controllo più profondo e pervasivo lo esercitano sui corpi. È su questo terreno che si rivela la vera natura del potere criminale e crolla definitivamente il mito dell’onore mafioso.

Predatori indaga con rigore il legame strutturale tra cultura patriarcale e organizzazioni mafiose, raccontando storie di molestie, abusi su minori, sfruttamento sessuale e stupri, spesso accompagnati da un silenzio imposto che diventa complicità collettiva. Le vicende narrate attraversano l’Italia, dalla tragedia dei bambini del Parco Verde di Caivano fino ai casi più recenti che hanno scosso la Calabria: come quello della ragazza di Seminara, violentata da un branco legato alla ’ndrangheta e osteggiata perfino dai familiari per aver scelto di denunciare.

Il libro dà voce anche a storie che ancora oggi fanno fatica a essere ascoltate: l’adolescente abusata per anni a Melito di Porto Salvo, additata come colpevole; la giovane di Oppido Mamertina, punita dalla stessa famiglia per aver denunciato uno stupro di gruppo subito a quattordici anni. Racconti che, una volta resi pubblici, intaccano la credibilità delle mafie e ne smascherano la narrazione autoassolutoria.

Un intero capitolo è dedicato ai femminicidi, analizzati come esito estremo di una logica fondata su possesso, controllo e presunto tradimento sessuale. Un altro approfondisce il tema della prostituzione, diventata per i clan un affare altamente remunerativo e a basso rischio, ulteriore prova di come lo sfruttamento dei corpi sia parte integrante dell’economia criminale.

Come sottolinea Antonio Nicaso nella prefazione, il mito dell’intoccabilità di donne e bambini è una menzogna colossale: la presunta sacralità della famiglia mafiosa crolla di fronte a una sessualità distorta e abusiva, che condanna le donne due volte, come vittime e come prigioniere del silenzio.

Le mafie temono più di ogni altra cosa ciò che viene raccontato senza filtri. E ogni storia che esce dall’ombra, ogni parola che rompe il silenzio, non è solo memoria: è una crepa reale nel loro sistema di dominio. Il merito del libro di Celeste Costantino è anche questo: raccontare in maniera diretta e coraggiosa quelle verità che condivise diventano un antidoto che si chiama “resistenza sociale”.

Pubblicità: Studio dentistico dott. Giuseppe RicciardiPubblicità: Centro polispecialisticoPubblicità: Centro Metalli Preziosi
Pubblicità: Cardamone Antonio & C., materiali per l’edilizia
Pubblicità: Associazione Su la Zampa
Pubblicità: Signor Mario
Pubblicità: Zestiny

BACHECA

Primo piano

Intervista a Sergio Gaglianese, il manager promotore dell’associazione “La TazziSenese Profumerie: 50 anni di passione, competenza e qualità“SIGNOR MARIO” L’UNICA STAZIONE DOVE FAI IL PIENO… ANCHE DI BONTÀ!

Il volantino

Il volantino: qui il tuo volantino

Necrologi

Mario De Santis ci ha lasciatiLa Prof.ssa Anna Procopio ci ha lasciatiAurelia Clemente ci ha lasciati
Pubblicità: Associazione Su la Zampa
Pubblicità: Signor Mario

Sito web realizzato da Mirabella SolutionsSiti web · Pubblicità online · Gestionali e CRM · Software su misura · App

Richiedi un preventivo