Caro Pietro ti scrivo… Lettera a Iemmello da un tifoso
Caro Pietro,
sono un vecchio tifoso del Catanzaro che ha visto tre promozioni in Serie A, sette campionati nella massima serie con alcuni piazzamenti che oggi avrebbero consentito la partecipazione a Coppe europee, ha assistito a cinque promozioni in serie B, a una finale di Coppa Italia persa su rigore nei tempi supplementari più due semifinali della stessa competizione e che, però, poi ha vissuto l’incubo di oltre trenta anni di serie C1, Lega Pro, serie C2, fallimenti, rifondazione,play off persi a ripetizione e due orribili anni di serie B.
Ti scrivo per commentare serenamente la Tua intervista dopo la gara con il Sud Tirol. Nell’intervista hai parlato da vero tifoso e questo mi ha colpito moltissimo, hai detto quello che ogni tifoso avrebbe detto dopo quella gara e quello che vorrebbe per il futuro: “alzare l’asticella”. Ma “alzare l’asticella” dopo due semifinali nei primi due anni di una serie B ritrovata dopo 17 anni, vuol dire andare direttamente in Serie A o quantomeno arrivare alla finale.
La Tua generazione, quelle di poco precedenti e quelle successive, aspirano giustamente a vedere quello che noi padri e nonni abbiamo vissuto per sette anni e sono impazienti di arrivarci (lo dice anche il coro degli ultras); ma vorrei ricordare che noi abbiamo toccato la serie A dopo undici anni di ininterrotta Serie B ed erano decisamente altri tempi.
Oggi per arrivare in Serie A e mantenerla occorrono enormi investimenti di capitale e questi spesso vengono compiuti da fondi stranieri; Ie piccole realtà, come quella di Catanzaro, ne restano quasi sempre escluse.
Il sogno della Serie A però non è irrealizzabile e lo si può raggiungere con mirati investimenti nel settore giovanile ed è quello che la proprietà Noto, che ha avuto il grande merito di riportarci in serie B, sta saggiamente perseguendo. Certo ci vorrà qualche anno e pazienza da parte di tutti tifosi i quali però devono sapere che, come ha detto giustamente l’ingegnere Noto durante la crisi con Vivarini, possono contare solo su loro stessi e sulla proprietà, ecco perché è necessario ricordare a tutti i tifosi che è essenziale mantenere e consolidare la categoria finché maturerà il
momento giusto per il grande salto.
Ma per mantenere e consolidare questa categoria è necessaria la Tua grande classe e i Tuoi fantastici goal dei quali Ti sei “stufato”. Pertanto, caro Pietro, non ti “stufare” di fare altri gol anzi fanne ancora di più belli perchè anche se gli stessi non porteranno il Catanzaro alla serie A serviranno certamente a mantenere e consolidare la categoria.
E poi non è detto che il Tuo grande sogno di portare da Catanzarese il Catanzaro in Serie A non possa realizzarsi ugualmente poichè potresti farlo in un’altra veste che, peraltro, di fatto già indossi nel campo e fuori: quella di allenatore e condottiere. Un abbraccio da un Tuo grande tifoso!
FRANCO BENINCASA



































