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Festival d’Autunno, il Francesco Loccisano Trio incanta con un’esibizione tra tradizione e innovazione

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Uno sguardo alla tradizione, uno al futuro. Ieri sera, al Teatro Comunale di
Soverato, con un’esibizione fuori dagli schemi, il Francesco Loccisano
Trio ha dimostrato di possedere tutte le qualità necessarie per abbattere le
barriere musicali. Superando i confini della musica popolare, il trio si è spinto
con naturalezza verso le sonorità della world music e del contemporary jazz,
tracciando un percorso originale e audace. La prima nazionale di “Cotrà – La
chitarra battente”, ha rappresentato l’ultimo atto della Summer
Edition del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce.
Sul palco, supportato da Tonino Palamara, alle percussioni e al cajon, e
da Antonio Cusato Quel all’ukubass, la chitarra battente di Francesco
Loccisano non è solo strumento: è voce, è racconto, è ponte tra epoche.
Con Cotrà, il trio ha dato vita a un viaggio musicale che parte dalla Calabria
più profonda e si apre al mondo, contaminandosi con accenni di ritmi latini,
armonie jazz e suggestioni mediterranee.
Ogni brano è stato una tappa di un intenso percorso emotivo, dove la
tradizione non è mai nostalgia, ma materia viva da plasmare. Loccisano,
insieme a Palamara e Cusato Quel, ha saputo alternare momenti di intensa
introspezione a esplosioni ritmiche che hanno coinvolto il pubblico in un
crescendo di emozioni.
Sin dall’iniziale trittico, la chitarra battente si è fatta voce narrante. Gocce
d’amore ha accarezzato il pubblico con la sua dolcezza malinconica; Scilla ha
evocato paesaggi mitologici e tensioni marine, e Mousikè, con il suo titolo che
richiama l’essenza stessa dell’arte musicale, ha concluso il medley con una
dichiarazione di intenti, un manifesto sonoro che ha posto le basi per il viaggio
che sarebbe seguito.
Da quel momento, il concerto ha preso il ritmo di un racconto epico, in cui ogni
esecuzione è stata una tappa e ogni nota volteggiava nella platea del teatro.
Loccisano ha saputo intrecciare tradizione e innovazione, facendo della chitarra
battente non solo uno strumento, ma un’estensione della propria voce
interiore.
Con l’ingresso degli altri musicisti, il dialogo sonoro si è ampliato: Palamara ha
aggiunto ritmi dagli accenti jazz, Cusato Quel ha offerto profondità e respiro
con i suoi assolo di chiara impronta jazzistica, sostenendo la base ritmica senza
mai tradire l’anima mediterranea dell’ensemble. Ogni performance è sembrata
un viaggio tra memoria e modernità, dove la musica non ha confini, ma
orizzonti da esplorare.
Se il trittico ha catalizzato l’attenzione sull’enorme bagaglio tecnico ed
espressivo di Francesco Loccisano, in seguito ad esaltarsi è stata l’esibizione

di un trio che ha messo in luce le diverse provenienze stilistiche, messe al
servizio della visione musicale del chitarrista.
La sinergia tra i tre musicisti ha dato vita a un racconto sonoro stratificato,
dove ogni brano si è trasformato in un microcosmo espressivo. Le percussioni
hanno scandito il ritmo che non ha mai smesso di sorprendere per l’energia
trasmessa, mentre l’ukubass ha tessuto un contrappunto profondo e vibrante,
capace di sostenere e rilanciare le intuizioni melodiche della chitarra battente.
Il trio non si è limitato a eseguire: ha dialogato, ha giocato, ha osato
introducendo nella musica popolare elementi di altri generi musicali. E proprio
in questo continuo scambio, in questa tensione creativa, si è rivelata la forza
del progetto Cotrà: un viaggio musicale che parte dalla Calabria ma si apre al
mondo, senza mai perdere il contatto con le radici.
Tutti i brani eseguiti sono stati caratterizzati da una lettura diversa dalle
versioni registrate in studio. Un atteggiamento che ha premiato l’autenticità
dell’esecuzione e la capacità del trio di rendere ogni performance unica e
irripetibile. Questo approccio ha permesso ai brani di evolversi nel tempo reale
del concerto, lasciando spazio all’improvvisazione, all’interazione e alla
sensibilità del momento.
Una libertà interpretativa e creativa che ha espresso un valore aggiunto: non
una semplice riproposizione, ma una vera e propria reinvenzione. In questo
modo, la musica ha assunto una dimensione più intima e viva, capace di
coinvolgere emotivamente e intellettualmente, trasformando l’ascolto in
esperienza.
Tra i vari brani, interessante la rilettura audace e raffinata delle Variazioni
sulla Tarantella Napoletana, trasformatesi in un terreno di esplorazione
ritmica e armonica, dove tradizione e modernità si rincorrevano con
leggerezza. Graffi ha introdotto una tensione più intensa, con dinamiche
serrate e contrasti timbrici che hanno messo in risalto la forza espressiva della
chitarra battente.
Onde d’urto ha conquistato il pubblico per la sua forza e per la capacità di
saper condensare in pochi minuti l’essenza del progetto Cotrà. La tarantella
di Zio Nicola ha chiuso il concerto con un omaggio alla tradizione più
autentica, rivisitata con ironia e virtuosismo. Il pubblico, ormai completamente
immerso nel viaggio sonoro, ha accolto l’ultimo brano con un applauso
caloroso, consapevole di aver assistito a un concerto che non ha solo celebrato
la chitarra battente: l’ha reinventata, l’ha proiettata nel futuro, l’ha resa
linguaggio universale.
Il Festival d’Autunno, conclusa l’anteprima estiva della Summer Edition,
tornerà giovedì 2 ottobre con “Tea Time. Danzando con Jane (Austen),
nella Sala Concerti di Palazzo De’ Nobili di Catanzaro, per celebrare i 250
anni della nascita della celebre scrittrice britannica e venerdì 10 ottobre,
al Teatro Comunale di Catanzaro con “To My Skin” di Cornelia Dance
Company su coreografie di Antonio Ruz e Mauro De Candia. Due prime
nazionali, anteprime di assoluto interesse che continueranno a contrassegnare
la qualità delle proposte della rassegna diretta da Antonietta Santacroce.

È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli del Festival d’Autunno e gli
abbonamenti presso la segreteria, sita in Via Jannoni a Catanzaro (di fronte al
Teatro Politeama), sul sito www.festivaldautunno.com, o direttamente su
TicketOne nella pagina Festival d’autunno. Per ulteriori informazioni contattare
il numero 351.7976071 o scrivere a segreteria@festivaldautunno.com
È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli del Festival d’Autunno presso
la segreteria, sita in Via Jannoni a Catanzaro (di fronte al Teatro Politeama), sul
sito www.festivaldautunno.com, su TicketOne e direttamente alla biglietteria
dello spettacolo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero
351.7976071 o scrivere alla mail info@festivaldautunno.com
Facebook: https://www.facebook.com/festivalautunno
Instagram: https://www.instagram.com/festivaldautunno_official

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