Ecosistema Urbano 2026, Critelli (Nuova Genesi): «Catanzaro risale ma resta ben sotto la medianazionale. L’81° posto non è un traguardo: la Giunta si assuma impegni e tempi certi»

Un progresso apparente che rischia di trasformarsi in un’illusione ottica se non letto attraverso la
lente dei dati storici. L’edizione 2026 del report Ecosistema Urbano di Legambiente assegna a
Catanzaro un segnale di ripresa, con un salto in avanti dal 102° all’81° posto della graduatoria
generale e un recupero di 21 posizioni. Tuttavia, la fotografia scattata dall’indagine presenta
risvolti ben più complessi che meritano un’analisi critica scevra da facili trionfalismi.
A sollevare la questione è Andrea Critelli, già consigliere comunale di Catanzaro e attuale
vicepresidente del Movimento “Nuova Genesi”, che invita istituzioni e cittadinanza a valutare
l’andamento del capoluogo regionale su un arco temporale più ampio.
«Il recupero registrato nell’ultimo anno è senza dubbio una notizia positiva – esordisce Andrea
Critelli – ma sarebbe un errore fermarsi alla superficie. Festeggiare perché siamo passati dalle
ultimissime posizioni a una collocazione di retroguardia significa abbassare pericolosamente
l’asticella delle ambizioni della nostra comunità. Il dato reale, inoppugnabile, è che nel 2019
Catanzaro occupava la 31ª posizione in Italia. Oggi, nonostante il timido risalire, abbiamo perso
ben cinquanta gradini in sette anni».
Il report evidenzia per Catanzaro un indice di performance sostenibile pari al 47,99%, una cifra
ampiamente inferiore rispetto alla media nazionale, attestata al 55,72%. Un divario che diventa
ancora più marcato nel confronto con le altre realtà della Regione: l’altro capoluogo, Cosenza, si
attesta infatti al nono posto assoluto, staccando il Capoluogo di ben 72 lunghezze.
L’esame dei numeri mostra una costante flessione negli ultimi tre lustri: dai piazzamenti di centro
classifica tra il 2017 e il 2021, la città è scivolata progressivamente verso il fondo, toccando i punti
più critici nel biennio 2024-2025 (rispettivamente 99ª e 102ª posizione), fino al parziale recupero
odierno.
«I parametri presi in esame da Legambiente – ambiente, gestione dei rifiuti, efficienza idrica,
qualità dell’aria, mobilità e consumo di suolo – dipendono da una molteplicità di vettori e di attori
istituzionali», prosegue il vicepresidente di Nuova Genesi. «Attribuire l’attuale collocazione a una
singola figura sarebbe scorretto, ma sostenere che manchino responsabilità politiche sarebbe una
scorciatoia inaccettabile. Esistono competenze precise che chiamano direttamente in causa
l’Assessorato all’Ambiente e alla Transizione Ecologica, così come l’Assessorato ai Lavori Pubblici e
alla Gestione del Territorio».
Per Critelli la questione assume una dimensione collegiale: «La sostenibilità non può essere
trattata come una delega isolata o un adempimento burocratico. Deve rappresentare la spina
dorsale della visione strategica dell’intera Giunta guidata dal Sindaco Nicola Fiorita. Non neghiamo
i passi mossi o i cantieri avviati, dalla riorganizzazione della raccolta differenziata alla prospettiva
della tariffazione puntuale, fino agli interventi sulla rete depurativa. Tuttavia, le intenzioni e la
capacità di intercettare fondi non possono esaurire la valutazione di un’amministrazione: al
termine del percorso conta solo la qualità della vita erogata ai cittadini».
Alla luce dei risultati emersi, il Movimento Nuova Genesi sollecita un cambio di passo netto,
chiedendo all’amministrazione di tracciare un cronoprogramma stringente per riportare la città
nella parte alta della graduatoria.
«Il vero obiettivo di Catanzaro non deve essere la semplice sopravvivenza in fondo alla classifica,
ma il rientro stabile nella prima metà del panorama nazionale», conclude Critelli. «Chiediamo al
Sindaco Fiorita e agli Assessori competenti di presentarsi alla città indicando traguardi misurabili,
scadenze precise e risultati verificabili sul lungo periodo. Dopo anni di declino e piazzamenti
deludenti, la politica non si misura più con gli annunci o i propositi: servono fatti tangibili e
risposte concrete davanti alla comunità».


































