Un fratello UN FRATELLO
La strada, il tempo, la memoria

Un fratello
è chi ti cresce a fianco,
che conosci dalla nascita,
la tua, la sua.
È chi ti cammina accanto,
davanti o alle spalle;
ti protegge,
ti guarda la strada,
avanza per renderla più sicura.
Un fratello divide con te
quello che ha in tasca
e, se ha poco,
te lo dà tutto.
È colui che gioca con te,
da quando sei bambino
e finché la vita
non vi costringe a smettere.
È quello con cui litighi giocando,
con cui discuti per le tue ragioni,
con cui parli senza nascondere
la forza delle tue convinzioni.
E litighi ancora,
quando gli dai un consiglio
e lui non ti ascolta,
quando vorresti risparmiargli un errore
e non riesci a fermarlo.
Un fratello,
se sbagli strada,
può anche prenderti a pugni
per riportarti alla ragione.
Ma quando qualcuno
vuole farti del male,
è lui che ti si mette davanti,
offrendo il petto
prima ancora di chiederti perché.
Un fratello non ti tradisce,
non ti vende,
non ti abbandona
per convenienza.
E quando contrasta con forza
ciò che pensi e ciò che dici,
non sempre lo fa per negarti:
a volte vuole dare più forza
a ciò in cui credi,
metterlo alla prova,
sfidarti a dimostrarne la coerenza.
Perché ti conosce,
e per questo ti stima.
E la stima di un fratello
ha un valore immenso:
può valere quanto l’amore
di una donna,
se non è lei stessa
la donna che ami,
la tua compagna,
o tua figlia.
Un fratello è parte
della gioia del tuo cammino,
ma anche della fatica
della strada che percorri.
È il peso delle gambe
quando sei stanco di andare,
è il passo che rallenta
eppure continua,
perché sai che lui è lì.
Un fratello sono i tuoi capelli bianchi,
e quelli che hai perduto
e che lui, chissà come,
ha raccolto e custodito in tasca,
per mostrarteli un giorno
che ti crederai ancora ragazzo.
Per ricordarti che quei capelli
un tempo erano neri,
forse grigi,
e che tu eri giovane,
e che eri bello,
bello come può esserlo
un ragazzo che ancora non sa
quanto in fretta passa la vita.
Un fratello è tuo padre,
o almeno gli somiglia:
perché in lui cerchi qualcosa di lui,
e forse, senza accorgertene,
vorresti assomigliargli
proprio come tuo padre.
Un fratello è la ricchezza
di tutto il tempo trascorso,
la memoria di ciò che siete stati,
la prova vivente
di ciò che siete diventati.
È la speranza
del tempo che vi resta,
ma anche la malinconia,
mista a una paura sottile,
che un giorno possa diventare vecchio
e lasciarti prima che sia tu
ad andartene.
E già adesso,
soltanto a guardarlo,
ti prende il dolore.
Perché lo vedi invecchiare,
perché riconosci in lui
il tempo che passa anche in te,
perché ogni ruga
è un ricordo che ritorna,
ogni capello bianco
una stagione che non torna.
E allora senti nostalgia.
Non soltanto di ciò che è stato,
ma di tutto ciò che ancora vorresti vivere
con lui.
Perché un fratello
non è soltanto qualcuno
con cui hai condiviso la vita.
È qualcuno
senza il quale
una parte della tua vita
non saprebbe più
come chiamarsi.

































