A Portici il Premio per la Libertà e la Dignità della Donna all’avvocato catanzarese Stefania Valente

Un riconoscimento all’impegno professionale nel campo delle politiche sociali e al lavoro di
affiancamento delle amministrazioni comunali nella costruzione di risposte ai bisogni delle
comunità.
PORTICI (NA), 18 ottobre 2026 – Nella suggestiva cornice di Palazzo Pennese, l’avvocato Stefania
Valente ha ricevuto il Premio per la Libertà e la Dignità della Donna, nell’ambito di una giornata
dedicata al valore delle donne, al loro impegno professionale e al contributo che offrono alla crescita
civile e sociale delle comunità. La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Claudio Teodonno,
dell’assessore alle Politiche giovanili Angela Gentile e dell’assessore alla Cultura e allo Spettacolo
Luca Manzo. Il riconoscimento valorizza il percorso professionale dell’avvocato Valente, da anni
impegnata nell’affiancamento delle amministrazioni comunali, con particolare attenzione alla
programmazione e alla progettazione delle politiche sociali. Un’attività che, partendo dalla
formazione giuridica e dall’esperienza nella tutela delle persone più fragili, si è progressivamente
sviluppata nel supporto agli enti locali, attraverso l’individuazione dei bisogni territoriali, la
costruzione di opportunità e la promozione di forme di collaborazione istituzionale. Un approccio nel
quale il diritto incontra la dimensione sociale e la progettazione diventa uno strumento per tradurre
le risorse pubbliche in risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Particolare rilievo assume, in questa
prospettiva, il ruolo delle reti tra amministrazioni comunali, soprattutto nei territori più piccoli, dove
la condivisione di competenze e responsabilità può contribuire a rafforzare i servizi, contrastare le
disuguaglianze e favorire la coesione sociale. La giornata ha offerto anche l’occasione per riflettere
sul significato autentico della libertà e della dignità femminile, valori che richiedono non soltanto
riconoscimento formale, ma attenzione quotidiana, responsabilità collettiva e impegno culturale.
Profonda la gratitudine espressa dall’avvocato Valente al dottor Crescenzo Muto, direttore scientifico
del Polo Oncologico Mediterraneo, ideatore del premio, professionista che unisce alla competenza
medica una particolare sensibilità umana e sociale. Un ringraziamento esteso al Comitato
organizzatore, alla Commissione giudicatrice e alle istituzioni presenti, insieme all’apprezzamento
per il valore umano e professionale delle altre donne premiate. Nel suo intervento, l’avvocato ha
voluto sottolineare come un riconoscimento non rappresenti mai soltanto un traguardo individuale,
ma racchiuda incontri, esperienze e percorsi condivisi. Un pensiero strettamente legato al significato
del progetto “Nessuno Camminerà Solo”, che richiama il valore della solidarietà e della vicinanza a
chi attraversa situazioni di difficoltà. Ed è forse proprio questo il messaggio più significativo della
giornata di Portici: la libertà e la dignità non sono soltanto conquiste individuali, ma valori che una
comunità è chiamata a custodire insieme. Perché anche il lavoro più silenzioso, quando nasce
dall’incontro tra competenze, sensibilità e responsabilità condivise, può contribuire a rendere una
società più giusta e più attenta alle persone. E il senso più profondo di ogni riconoscimento non è
celebrare soltanto il cammino compiuto, ma ricordare quanto sia importante continuare a camminare
insieme.




































