L’ARTE CHE SI FA AMORE: APOLLONIA NANNI DONA UN’OPERA DI ALESSANDRO MAZZITELLI ALL’ONCOLOGIA PEDIATRICA DI CATANZARO

Un gesto carico di memoria, sensibilità e solidarietà nel ricordo di un artista che ha amato profondamente Catanzaro e i suoi bambini.
CATANZARO – Ci sono gesti che vanno oltre il valore di un’opera d’arte, perché riescono a custodire una storia, a trasmettere un sentimento e a trasformare il ricordo in una presenza viva. È quanto accaduto questa mattina a Catanzaro, dove Apollonia Nanni ha donato al reparto di Oncologia pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco un’opera realizzata dal marito, il compianto artista Alessandro Mazzitelli, figura di straordinario spessore umano e artistico, profondamente legata alla città e alla sua comunità.
Una scelta dal significato ancora più intenso perché avvenuta il 16 ottobre, data che avrebbe celebrato l’anniversario di matrimonio di Alessandro e Apollonia. Una ricorrenza trasformata in un’occasione di amore e solidarietà, nella quale il ricordo personale si apre agli altri e diventa un messaggio di speranza, soprattutto per i bambini che affrontano il difficile percorso della malattia.
L’opera donata, realizzata nel 2000 e appartenente al ciclo Paper Made, è un’installazione a parete composta da scatole di carta rielaborate. Un lavoro che testimonia la capacità di Mazzitelli di riconoscere nella materia più semplice e umile la possibilità di creare bellezza, immaginare nuovi mondi e dare forma alla gioia.
Non si tratta soltanto di un’opera da ammirare, ma di un messaggio che continua a parlare attraverso il tempo. La carta, materiale povero e quotidiano, nelle mani dell’artista si trasforma in uno spazio di creatività e immaginazione, capace di evocare una città ideale, costruita sulla gioia e sulla condivisione.
È proprio Apollonia Nanni a spiegare il senso più profondo della sua scelta con parole che racchiudono l’essenza di questo gesto:
«Alessandro credeva che anche da un materiale povero come la carta potesse nascere una città intera, una città di gioia. Donare quest’opera ai bambini nel giorno del nostro anniversario è il mio modo per dirgli che il nostro amore continua a costruire».
Parole intense, che restituiscono alla donazione il suo significato più autentico: l’amore non si esaurisce con l’assenza, ma può continuare a generare bellezza, solidarietà e speranza.
IL RICORDO DI UN ARTISTA CHE AMAVA I BAMBINI
Alessandro Mazzitelli ha rappresentato una figura importante nel panorama artistico e culturale catanzarese. Artista geniale, dotato di rara umiltà e di una straordinaria sensibilità, ha dedicato la propria vita all’arte, vissuta non come semplice espressione individuale, ma come strumento di crescita, condivisione e formazione.
La sua passione lo ha portato a trasmettere conoscenze ed entusiasmo a centinaia di giovani artisti, contribuendo alla crescita culturale del territorio e lasciando un patrimonio che va ben oltre le sue opere.
Nel corso della mattinata, anche l’avvocato Pietro Marino, presidente nazionale dell’associazione ambientalista Vitambiente, ha voluto offrire una testimonianza personale, ricordando quanto Alessandro Mazzitelli fosse legato al mondo dell’infanzia e quanto gli stessero a cuore i bambini.
Un legame autentico, che oggi trova una manifestazione concreta proprio attraverso la donazione di una sua opera a un reparto nel quale la cura della malattia si accompagna quotidianamente alla necessità di sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie anche sul piano umano ed emotivo.
Nel suo intervento, Marino ha sottolineato il valore di un’iniziativa che restituisce alla comunità una delle dimensioni più belle dell’eredità dell’artista: la capacità di mettere la propria sensibilità al servizio degli altri.
L’opera di Mazzitelli, collocata in un luogo nel quale i bambini affrontano prove difficili, diventa così un segno tangibile di vicinanza, capace di ricordare che, anche nei momenti più complessi, la bellezza, la cultura e l’affetto possono contribuire a rendere meno pesante il cammino.
SANITÀ, CULTURA E SOLIDARIETÀ: UNA COMUNITÀ CHE SI PRENDE CURA
Alla cerimonia erano presenti la dottoressa Simona Carbone, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco; la dottoressa Maria Concetta Galati, direttrice della Struttura operativa complessa di Ematologia pediatrica e direttrice del Dipartimento oncoematologico; la dottoressa Iole De Furia; il dottor Giuseppe Raiola, direttore della Struttura operativa complessa di Pediatria della stessa Azienda ospedaliero-universitaria; e Fabio Mazzitelli, figlio dell’artista.
La loro presenza ha accompagnato un momento nel quale istituzioni sanitarie, cultura e sensibilità civile si sono incontrate attorno a un obiettivo comune: offrire ai bambini non soltanto attenzione e assistenza, ma anche occasioni di bellezza, vicinanza e serenità.
La donazione assume un valore particolare proprio perché destinata a un reparto pediatrico. L’arte, infatti, può contribuire a rendere gli ambienti di cura più accoglienti, stimolare l’immaginazione e offrire ai piccoli pazienti uno spazio simbolico nel quale trovare un momento di leggerezza.
In questo contesto, l’iniziativa di Apollonia Nanni rappresenta un esempio significativo di come il patrimonio artistico possa diventare parte integrante della vita sociale, superando i confini degli spazi espositivi per raggiungere luoghi in cui la presenza umana, la solidarietà e la speranza assumono un’importanza fondamentale.
VITAMBIENTE: LA BELLEZZA COME STRUMENTO DI UMANITÀ
Il gesto si inserisce pienamente in una visione della società nella quale la tutela dell’ambiente, la valorizzazione della cultura e l’attenzione alle persone più fragili costituiscono dimensioni profondamente connesse.
È questa anche la sensibilità che anima Vitambiente, associazione impegnata nella promozione della sostenibilità e nella diffusione di una cultura della responsabilità sociale e ambientale.
L’ambiente, del resto, non è soltanto il paesaggio naturale che ci circonda, ma anche lo spazio nel quale viviamo, cresciamo e ci prendiamo cura gli uni degli altri. Rendere più umano un luogo di cura significa contribuire alla qualità della vita delle persone che lo abitano, anche temporaneamente, e riconoscere che la salute richiede attenzione alla persona nella sua interezza.
In questa prospettiva, la donazione dell’opera di Alessandro Mazzitelli acquista un significato che va oltre il gesto individuale: rappresenta un invito a costruire una comunità più attenta, solidale e capace di riconoscere nella bellezza una risorsa da condividere.
UN’OPERA CHE CONTINUA A COSTRUIRE FUTURO
La mattinata si conclude idealmente con il messaggio più importante: Alessandro Mazzitelli continua a vivere attraverso la sua arte, attraverso le persone che ha formato, attraverso l’affetto di chi lo ha conosciuto e attraverso gesti come quello compiuto da Apollonia Nanni.
La scelta di donare l’opera proprio nel giorno del loro anniversario trasforma una ricorrenza intima in un momento di generosità collettiva. Un modo per custodire l’amore e farlo diventare qualcosa di concreto, capace di raggiungere altri cuori.
Perché l’arte, quando nasce da una sensibilità autentica, non si limita a raccontare il mondo: può contribuire a renderlo migliore.
E quella città di gioia immaginata da Alessandro, costruita attraverso semplici scatole di carta, trova oggi una nuova casa nel reparto di Oncologia pediatrica di Catanzaro.
Un luogo in cui ogni gesto di solidarietà può diventare un segno di speranza e in cui il ricordo di un grande artista si trasforma in un messaggio rivolto al futuro: l’amore continua a costruire, soprattutto quando sceglie di mettersi al servizio degli altri.



































