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IL GRANDE JAZZ PER UN’APERTURA DI LIVELLO: ARMONIE D’ARTE TRAVOLGE SOVERATO CON JOE LOVANO 4TET

05/07/2026 15:44

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INTRATTENIMENTO, Spettacoli e manifestazioni,

IL GRANDE JAZZ PER UN’APERTURA DI LIVELLO: ARMONIE D’ARTE TRAVOLGE SOVERATO CON JOE LOVANO 4TET

L'apertura della XXVI edizione di Armonie d'Arte a Soverato si è caratterizzata fin da subito per un'impronta di forte intensità artistica e simbolica

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L'apertura della XXVI edizione di Armonie d'Arte a Soverato si è caratterizzata fin da
subito per un'impronta di forte intensità artistica e simbolica, trasformando l'Orto Botanico
in uno spazio vivo di ascolto e relazione, dove musica e natura si sono intrecciate in
un'unica esperienza immersiva.
La serata inaugurale ha visto, infatti, protagonista il progetto “Explorations”, affidato a
una formazione di assoluto prestigio internazionale, guidata da sassofonista statunitense
Joe Lovano, considerato il più importante sax tenore e che di fatto ha svolto un ruolo da
protagonista nella storia del jazz degli ultimi decenni.
Sul palco, insieme a lui, un quartetto di straordinaria coesione, creatività e tecnica: il
pianista Antonio Faraò, il contrabbassista Ira Coleman e il batterista Johnathan Blake,
co-autori di un dialogo musicale continuo, aperto e imprevedibile, capace di attraversare
registri espressivi molto diversi senza mai perdere unità narrativa.
La serata si è aperta nel segno di una riflessione forte sul senso stesso del brand Armonie
d'Arte, con il richiamo a un'idea di cultura come spazio di condivisione, capace di opporsi
simbolicamente alle tensioni del presente attraverso il linguaggio universale della bellezza.
Un'impostazione che ha trovato piena corrispondenza nella natura del concerto, costruito
come un viaggio sonoro in costante trasformazione.
Fin dalle prime battute, infatti, il quartetto ha dato vita a un flusso musicale ricco di
contrasti e sfumature: momenti di grande lirismo si sono alternati a improvvisata vivacità
ritmiche, passaggi rarefatti a esplosioni di energia, restituendo tutta la vitalità di un jazz
contemporaneo nella sua forma più libera.
Joe Lovano ha guidato l'ensemble con autorevolezza ma misura, scegliendo una
presenza mai invadente ma costantemente generativa. Il suo sax ha disegnato traiettorie
melodiche dense e mutevoli, alternando cantabilità, tensione e improvvisazione pura, con
una naturale attitudine al dialogo e all'ascolto degli altri musicisti.
Accanto a lui, Antonio Faraò ha confermato una volta di più la sua cifra stilistica fatta di e coerenza al tessuto sonoro, mentre Blake ha spinto costantemente il gruppo verso nuove traiettorie ritmiche, con una stupefacente maestrìa tecnica che ha spesso acceso
eleganza, brillantezza strumentale e raffinatezza armonica. Il suo pianoforte ha agito come
motore creativo e insieme come controcanto, ampliando le possibilità del discorso
musicale e sostenendo con grande sensibilità le evoluzioni del quartetto.
Fondamentale l’apporto della sezione ritmica composta da Ira Coleman e Johnathan
Blake, solida e al tempo stesso estremamente flessibile. Coleman ha garantito profondità


l’entusiasmo del pubblico.
Il repertorio ha attraversato composizioni originali, standard e omaggi alla grande
tradizione del jazz, con richiami a figure come John Coltrane, Miles Davis e Tony

Bennett, per il loro centenario dalla nascita, sempre filtrati attraverso una sensibilità e
visione coerente alle dinamiche musicali contemporanee.
É apparso che ci fosse un unico cuore pulsante dell’intero concerto, restituendo la
sensazione di fluire musicale naturale, vivo e irripetibile.
Il bis conclusivo, affidato a un dialogo essenziale tra pianoforte e sax, ha rappresentato un
momento di particolare intensità emotiva, chiudendo la serata tra lunghi applausi e una
percezione condivisa di evento speciale, destinato a restare tra i più significativi di questa
edizione.
Il pubblico ha partecipato numeroso alla serata inaugurale, che ha segnato un inizio
d’estate particolarmente riuscito, caratterizzato non solo dalla grande affluenza ma anche
da un clima ideale, e contribuendo a rendere l’atmosfera dell’Orto Botanico ancora più
suggestiva.
A suggellare il senso profondo della manifestazione, le parole della direttrice artistica
Chiara Giordano:
«In un tempo segnato dalla conflittualità, scegliamo la mitezza, la condivisione, l’inclusione
e la bellezza. L’armonia è una forza che genera positività e benessere, e la bellezza ne è il
percepito: ciò che ci permette di viverla e riconoscerla. È questo lo spirito con cui nasce
Armonie d’Arte, perché crediamo che la magia dello spettacolo dal vivo possa ancora
creare luoghi di incontro, emozione e autentica condivisione.»
Il festival proseguirà con i prossimi appuntamenti in programma all’Orto Botanico di
Soverato: il 10 luglio con “K R 7 0 M 1 6 – N A U F R A G O S E N Z A N O M E”, e il 12
luglio con “NON CHIAMATELE STREGHE – Donne di lirica nella parola
contemporanea”, due nuovi capitoli che confermano la natura multidisciplinare della
programmazione di Armonie d'Arte e la sua attenzione alla sperimentazione nei diversi
linguaggi della scena contemporanea.
Tutte le informazioni e il programma completo su www.armoniedarte.com e sui canali
social dedicati.