
CATANZARO - Proseguono le indagini per fare piena luce sulla morte di Beatrice Celia, avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 marzo 2024.
Si è svolta oggi, presso il Tribunale di Catanzaro, davanti al GIP Santoemma e alla presenza del sostituto procuratore Giulia Pantano, un’udienza nell’ambito dell’incidente probatorio.
Nel corso dell’udienza il perito incaricato, dott. Massimo Rizzo, alla luce della complessità degli accertamenti tecnici e degli ulteriori approfondimenti disposti, ha chiesto e ottenuto una proroga di 30 giorni per il deposito delle analisi e relazione peritale per rispondere ai questori circa l’ora e il giorno della morte, nonché sé essa sia stata eteroindotta da altre persone, allo stato ignote.
Nella stessa sede il GIP, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore e delle parti lese — i genitori di Beatrice, la madre Elena Bitonte, assistita dall’avvocato Sonia Mirarchi, e il padre Andrea Celia, difeso dall’avvocato Angela La Gamma — ha disposto ulteriori approfondimenti tecnici su alcuni elementi emersi dall’analisi del fascicolo condotta dal dottor Massimo Salvaderi, consulente tecnico e docente con esperienza in ambito forense e consulenze giudiziarie. 
Il giudice ha quindi nominato come nuovo perito il professor Giorgio Portera, esperto nel campo delle scienze forensi e delle analisi tecnico-scientifiche applicate alle indagini giudiziarie, al quale sono stati affidati numerosi quesiti investigativi.
Le verifiche riguarderanno anche il confronto con i RIS di Messina e l’analisi di alcuni reperti sequestrati che, finora, non erano mai stati esaminati.
Sono state dunque accolte tutte le richieste avanzate dalla Procura e dalla famiglia della giovane, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della vicenda. Considerata la complessità delle nuove analisi disposte, la prossima udienza è stata fissata per il 7 ottobre.





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