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Se da un lato la città festeggia la rimozione di ruderi pericolanti, dall'altro deve fare i conti con un degrado che sembra non avere fine. Basta recarsi in via Carlo V, proprio di fronte alle scale che conducono alla storica chiesa di Santa Maria di Mezzogiorno, per trovarsi di fronte a uno spettacolo indecente che offende la dignità del nostro centro storico.
Il "Cimitero" delle Biciclette e i Rifiuti Speciali
Affacciandosi dal muretto che costeggia la strada, la vista è desolante. Quello che dovrebbe essere un lembo di terra nel cuore della città si è trasformato in una discarica a cielo aperto.
Tra le erbacce e l'incuria, spuntano rifiuti di ogni genere e dimensione, ma il dettaglio più inquietante è la presenza di decine e decine di biciclette, molte delle quali appaiono incredibilmente in buono stato.
Com'è possibile che decine di mezzi a due ruote finiscano abbandonati in un dirupo anziché essere recuperati o smaltiti correttamente? È un mistero che puzza di inciviltà e di un totale disprezzo per il bene comune.
Tra Degrado e Cinghiali
Questo tratto di terreno incolto non è solo un pugno nell'occhio per il decoro urbano, ma è diventato un vero e proprio ecosistema del degrado. La zona è ormai anche il regno indisturbato di diverse famiglie di cinghiali, che trovano tra i rifiuti e la vegetazione selvaggia il loro habitat ideale, spingendosi a ridosso delle abitazioni e aumentando i rischi per la sicurezza dei residenti.
L'Appello: Tra Istituzioni e Inciviltà
Appellarsi al "decoro urbano" in una situazione del genere appare quasi superfluo, se non ridicolo. È però necessario e urgente che chi di competenza intervenga per una bonifica immediata.
Ma il dito non va puntato solo contro chi non pulisce: la colpa principale ricade sui nostri "incivili" concittadini (ammesso che di catanzaresi si tratti, poiché chi ama Catanzaro non la ferisce così). Lanciare rifiuti e biciclette oltre un muretto è un atto di barbarie che nessuna amministrazione, per quanto efficiente, potrà mai contrastare se non cambia la testa di chi compie questi gesti.
Non possiamo permettere che il cuore della città diventi una pattumiera. È ora che i controlli si facciano serrati e che l'inciviltà inizi a costare cara.
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