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GdiF CATANZARO: SCOPERTA UNA TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO PER C

18/02/2026 10:04

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NOTIZIE, Cronaca,

GdiF CATANZARO: SCOPERTA UNA TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO PER CIRCA 300 MILA EURO. CHIUSE LE INDAGINI PRELIMINARI, 16 SOGGETTI RINVIATI A GIUDIZIO.

PREMESSO che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcunaresponsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini

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PREMESSO che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna
responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale
in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il
diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la
colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
Si è conclusa la fase delle indagini preliminari eseguita dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme coordinati
dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha disvelato l’esistenza di un’associazione a delinquere
finalizzata a perpetrare una truffa aggravata ai danni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro.
Sono 16 i soggetti rinviati a giudizio al termine delle investigazioni condotte dalle Fiamme Gialle lametine, che
hanno permesso di riscontrare l’esistenza di un sistema illecito diffuso finalizzato a lucrare indebitamente sui
rimborsi riconosciuti dalla azienda sanitaria per l’acquisto di presidi e ausili, attraverso la presentazione al
distretto sanitario lametino di prescrizioni “prefabbricate ad hoc” risultate false. A beneficiare di tale
meccanismo fraudolento sono state aziende operanti nello specifico settore, che hanno ottenuto illecitamente
rimborsi non dovuti.

Le indagini hanno accertato che gli indagati si sarebbero adoperati per predisporre i moduli prescrittivi con
l’intestazione del Distretto Sanitario lametino, inserendovi, oltre al presidio/ausilio, la diagnosi ed il relativo
piano terapeutico, sostituendosi di fatto ad uno specialista ed effettuando la compilazione del documento,
apponendovi timbro e firma contraffatti di ignari medici specialisti ovvero facendo sottoscrivere le prescrizioni
già compilate da 2 specialisti compiacenti, in servizio presso il Polo Sanitario Territoriale ed il Presidio
Ospedaliero di Lamezia Terme.
Le false prescrizioni sarebbero 270, con un potenziale danno al servizio sanitario pubblico di circa 300 mila euro.