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Quartiere Aranceto: lo Stato non può voltarsi dall’altra parte. Crescono degrado, insicurezza e sfiducia ne

15/12/2025 17:08

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NOTIZIE, Riceviamo e pubblichiamo,

Quartiere Aranceto: lo Stato non può voltarsi dall’altra parte. Crescono degrado, insicurezza e sfiducia nelle istituzioni

L’Associazione culturale antimafia La Tazzina della Legalità esprime profondo sdegno e forte preoccupazione per il progressivo e grave peggioramento d

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L’Associazione culturale antimafia La Tazzina della Legalità esprime profondo sdegno e forte preoccupazione per il progressivo e grave peggioramento delle condizioni di vivibilità e sicurezza nel quartiere Aranceto.

Nonostante i numerosi comunicati e appelli pubblici rivolti al Sindaco Nicola Fiorita e al Prefetto Castrese De Rosa, nonostante l’interrogazione parlamentare presentata dalla Senatrice Tilde Minasi al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la situazione non solo non è migliorata, ma appare oggi nettamente peggiorata.

Ogni giorno come associazione veniamo contattati da cittadini esasperati, famiglie e anziani che denunciano episodi di degrado, insicurezza, illegalità diffusa e abbandono. Persone che hanno ormai perso la fiducia nelle istituzioni e nella politica, e che non sanno più a chi rivolgersi per essere ascoltate.

Fa male constatare come, a fronte di un quartiere che chiede attenzione, risposte e presenza dello Stato, l’attenzione sembri concentrarsi quasi esclusivamente su eventi mediatici e vetrine nazionali, come il Capodanno RAI che si svolgerà a poco più di un chilometro in linea d’aria da una realtà che vive quotidianamente emergenze sociali e di sicurezza.

Non siamo contrari agli eventi, ma riteniamo inaccettabile che l’immagine prevalga sulla sostanza, che la festa oscuri il grido di aiuto di un quartiere intero.

Ci chiediamo pubblicamente: a chi dobbiamo appellarci per essere finalmente ascoltati? È davvero necessario arrivare a coinvolgere il Presidente della Repubblica affinché venga riconosciuta la gravità di quanto sta accadendo ad Aranceto?

E soprattutto: cosa si aspetta ad agire? Dobbiamo attendere che si verifichi un fatto irreparabile, un morto o una violenza gravissima, come già accaduto in altri territori del Paese – da ultimo Caivano – prima che lo Stato intervenga con decisione?

Chiediamo con forza:

una presenza concreta e costante delle istituzioni sul territorio;

interventi immediati sul piano della sicurezza e del decoro urbano;

un confronto pubblico e trasparente con i residenti e le associazioni;

risposte chiare e tempi certi.

Il silenzio e l’inerzia non sono più tollerabili. Aranceto è Catanzaro. Aranceto è Italia. E nessun quartiere può essere lasciato solo.

La Tazzina della Legalità continuerà a stare accanto ai cittadini, a dare voce a chi non ne ha più e a denunciare ogni forma di abbandono istituzionale, nella convinzione che la legalità non sia uno slogan, ma una responsabilità quotidiana.
Associazione culturale antimafia La Tazzina della Legalità