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Le Cinture nere dell'Accademia Nazionale di Wushu Kung-fu di Catanzaro in un prestigioso Stage di Pudao (Alaba

03/12/2025 15:22

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NOTIZIE, Sport,

Le Cinture nere dell'Accademia Nazionale di Wushu Kung-fu di Catanzaro in un prestigioso Stage di Pudao (Alabarda)

Guidati dal Maestro Alfredo Giuliano, il pioniere del Wushu Kung-Fu in Calabria dagli anni '70, gli allievi Simona Liuzzo - Cintura nera 4° Duan, Gius

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Guidati dal Maestro Alfredo Giuliano, il pioniere del Wushu Kung-Fu in Calabria dagli anni '70, gli allievi Simona Liuzzo - Cintura nera 4° Duan, Giuseppe Scarpino, Mattia La Vecchia e Paolo Ciciariello - Cinture nere 2° Duan, hanno svolto uno stage di altissimo livello dedicato allo studio della Pudao -  Forma di Alabarda dello stile Hua Quan del G.M° Song Zhi Ping, arma nata in Cina come strumento militare e diventata, attraverso le epoche, un simbolo di forza, tecnica e disciplina.

Le Cinture nere sono state impegnate in un intenso percorso tecnico, durato 6 settimane,  che ha unito lo studio delle le origini storiche dell’arma, usata dalla fanteria già dalla dinastia Tang, le teorie tattiche che la definivano strumento da taglio e da impatto, i movimenti caratteristici: rotazioni, affondi, cambi di presa, tecniche di taglio e la parte simbolica e rituale, come l’uso dei fazzoletti colorati sull’impugnatura.

Il Maestro Giuliano ha guidato gli allievi in un lavoro rigoroso, sottolineando come il Pudao rappresenti un ponte tra la tradizione marziale e la crescita personale dell’atleta: “Studiare un’arma significa studiare sé stessi. La potenza del Pudao non nasce solo dal braccio, ma dalla mente e dall’equilibrio interiore”, ha dichiarato durante la sessione conclusiva.

L’Accademia Nazionale di Catanzaro, considerata un punto d’eccellenza nel panorama italiano delle arti marziali, è  una realtà solida e rispettata ed  è diventata un luogo di formazione che trasmette alle nuove generazioni non solo tecnica, ma anche valori culturali e umani.

L’evento dedicato al Pudao si inserisce in un percorso più ampio che la scuola porta avanti da anni, con l’obiettivo di elevare il livello tecnico delle cinture nere, preservare la tradizione delle armi classiche del Wushu e trasmettere ai praticanti una cultura marziale completa.