
Comunicato Stampa del Presidente Bruno Gallo Movimento Politico Nuova Genesi
La lettera aperta del cittadino Michele Trapasso sul Viadotto Bisantis, conosciuto da tutti come
Ponte Morandi, ha riportato al centro del dibattito pubblico una verità che non possiamo più
ignorare: il nostro ponte simbolo, capolavoro di ingegneria e identità della città, versa in condizioni
di abbandono che offendono Catanzaro e preoccupano i suoi abitanti. Impalcature che sembrano
eterne, spazi di cemento crudo, segni di degrado che emergono a occhio nudo: tutto questo racconta
una storia di incuria che nessuna comunità dovrebbe tollerare. Il Ponte Morandi non è un semplice
manufatto, ma un’infrastruttura vitale che collega quartieri interi, sostiene la mobilità urbana e
rappresenta la memoria storica di una città che, con quell’arco imponente, ha voluto guardare al
futuro. Permetterne il deterioramento significa non solo mettere a rischio la sicurezza di chi lo
attraversa ogni giorno, ma anche infliggere un colpo mortale al cuore della nostra identità collettiva.
È noto che sul ponte pesano ombre gravi: dalla mancanza di un collaudo ufficiale alle inchieste
giudiziarie che hanno evidenziato l’uso di materiali scadenti e procedure opache. A maggior
ragione, questo dovrebbe essere il momento della chiarezza, della trasparenza e della responsabilità.
È l’ANAS, in quanto ente competente, che deve assumersi senza esitazioni il dovere di intervenire,
non solo con azioni tampone ma con un piano organico di riqualificazione, consolidamento e
valorizzazione. Non è più accettabile che la città viva tra l’incertezza e l’abbandono. Ma non basta
guardare all’ANAS. Le istituzioni locali, la Regione e tutte le forze politiche devono reagire con
unità e determinazione, mettendo da parte divisioni e calcoli di parte. Questo ponte appartiene a
Catanzaro e alla Calabria, e il suo destino riguarda l’intera comunità. Serve un impegno collettivo
che si traduca in atti concreti: sollecitare l’ente gestore, vigilare sull’uso corretto dei fondi,
pretendere trasparenza e tempi certi, garantire che ogni decisione sia presa nell’interesse esclusivo
dei cittadini e della loro sicurezza. Il Movimento Nuova Genesi lancia un appello forte e chiaro: non
lasciamo che il Ponte Morandi diventi il simbolo della nostra incapacità di custodire ciò che ci è
stato affidato. Non restiamo in silenzio mentre un’opera che ha fatto grande la nostra città scivola
nell’oblio. È il momento di reagire, con coraggio e responsabilità. Catanzaro merita un futuro in cui
il suo ponte torni a essere motivo di orgoglio e non di vergogna.
Bruno Gallo
Presidente
Movimento Politico Nuova Genesi





