
Spazio 900 di Roma ha ospitato una serata che è stata insieme celebrazione e promessa, memoria
e rinascita. Women for Women against Violence – Camomilla Award, l’evento che da dieci anni
affronta due delle battaglie cruciali per la vita delle donne – la violenza di genere e il tumore al
seno – ha festeggiato il suo decennale con il 10 Years Celebration Gala, condotto da Arianna
Ciampoli e Beppe Convertini, con la regia di Antonio Centomani. L’anima del progetto è la
calabrese Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, che spiega:
«Non è soltanto un anniversario, ma la conferma che insieme possiamo trasformare il dolore in
forza, l’esperienza individuale in aiuto collettivo, l’arte e la cultura in strumenti di speranza». In un
mondo dove solo le parole spesso non bastano, il cinema e la musica si fanno voce, ponte e
speranza, per questo motivo nel 2024 sono nati i “Women for Women against Violence –
Camomilla Cinema & Music Award”, che sono un tributo a quegli artisti e autori che, attraverso la
forza del loro talento, scelgono di essere testimoni e promotori di consapevolezza. Il cinema e la
musica con il loro linguaggio universale sono capaci di attraversare ogni barriera culturale ed
emotiva. È proprio in questo potere trasformativo che nasce il senso profondo dei due Award. La
camomilla, simbolo della rassegna, è una pianta che si distingue in natura per la sua capacità di
aiutare le altre a guarire: un gesto silenzioso, umile, ma straordinariamente potente. La consegna
dei Camomilla Cinema & Music Awards, firmato dal maestro Michele Affidato, firma dei premi di
Sanremo e orafo fornitore del Vaticano, quest’anno hanno avuto un valore rappresentativo e
simbolico. Il Music Award, sotto la direzione artistica di Gianni Testa, ha visto protagonisti due
giovani artisti impegnati nel sociale: Joia B., premiata da Francesco Schittulli (Presidente LILT), al
giovane calabrese Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Festival Amnesty International con Notre
Drame, premiato da Gianni Testa. Il Cinema Award ha reso omaggio a due figure di riferimento:
Barbara De Rossi, Presidente onoraria di Salvamamme, affiancata da Grazia Passeri, Presidente
dell’Associazione, premiata da Martina Semenzato (Presidente Commissione d’inchiesta sul
Femminicidio), e Rolando Ravello, regista del docufilm Il tempo dell’attesa (Medusa – Policlinico
Gemelli), che ha ricevuto il riconoscimento da Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea
Capitolina). Consegnati anche due Premi Speciali, Camomilla Award di Cioccolata che hanno
celebrato la resilienza di Antonietta Tuccillo, che ha trasformato la sua battaglia contro il tumore
ovarico in arte crochet, e il coraggio di Carolyn Smith che ha tramutato la propria esperienza
personale con il tumore al seno in un messaggio di forza e speranza, incoraggiando milioni di
donne a non arrendersi e a credere nella cura e nella vita. Dalle note ironiche dei I Gemelli di
Guidonia, capaci con la loro ironia e la loro straordinaria armonia vocale di trasformare il
palcoscenico in un’esplosione di leggerezza intelligente, al finale emozionante di Antonio Maggio
che ha regalato al pubblico un finale intenso con La faccia e il cuore, scritta con Ermal Meta e
cantata con Gessica Notaro, ogni momento è stato un tassello di un mosaico fatto di arte e
consapevolezza. Presenti alcuni dei testimoni simbolo della mostra come Filomena Lamberti e
Nicolò Maja con i nonni Giulio e Ines, Nadia Accetti, Chiara Salvo, Maria Pia Dionisi, Alessandra
Laganà, Edy Giordano, Alessandro Staliano, Giuliana Di Carlo.. L’evento ha visto inoltre la
partecipazione di numerosi ospiti dal mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra
questi: Renata Baldassarre, Assessore cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia,
Regione Lazio, il sen. Antonio Tomassini, Presidente Associazione di Iniziativa Parlamentare per la
Salute e la Prevenzione, le testimonial della mostra fotografica Rosanna Banfi, Emma D’Aquino,
Alessandra Viero, Ilaria Capponi, Carolina Marconi, Benedetta Rinaldi, Eleonora Pieroni. Nel
parterre Vincenzo Bocciarelli, Direttore dei Teatri di Siena, Loredana Cannata, Antonella Salvucci,
Andrè De La Roche, Daniela Martani, Antonio Mezzancella, Sarah Maestri, Elena Russo, Anna Vinci,
Eliana Miglio. Nutrita la partecipazione anche di esponenti di primo piano del panorama culturale
e televisivo della Rai, tra cui Antonio Marano (Consigliere di Amministrazione), Stefano Coletta
(Direttore Coordinamento Generi). “Firmare i premi di Women for Women Against Violence sin
dalla prima edizione - commenta Michele Affidato - è per me un onore e una responsabilità. La mia
arte orafa ha sempre cercato di unire estetica e significato, e in questo progetto ho trovato una
corrispondenza profonda: creare un segno tangibile che non sia solo bello, ma che racconti valori,
impegno e speranza. - continua Affidato - Ogni premio che realizzo è un tributo alle donne che
lottano con coraggio contro la violenza e la malattia, e agli artisti che attraverso il cinema e la
musica scelgono di farsi portavoce di queste battaglie. È per questo che, anno dopo anno, continuo
a sostenere con convinzione questa iniziativa: perché l’arte, come la camomilla che ne è simbolo,
può diventare cura e forza silenziosa”.







