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Gianni Canova regala al pubblico del MGFF una lezione sulla sacralità della settima arte

31/07/2025 10:57

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INTRATTENIMENTO, Spettacoli e manifestazioni,

Gianni Canova regala al pubblico del MGFF una lezione sulla sacralità della settima arte

SOVERATO, 31 LUGLIO 2025- Grande successo per la quinta serata del MagnaGraecia Film Festival a Soverato, tra musica, momenti di sensibilizzazione su

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SOVERATO, 31 LUGLIO 2025- Grande successo per la quinta serata del Magna
Graecia Film Festival a Soverato, tra musica, momenti di sensibilizzazione su temi di
rilevanza sociale e approfondimenti dedicati all’arte cinematografica.
Critico, docente universitario, storico del cinema e membro della giuria
MGFF, Gianni Canova è salito sul palco per una conversazione d’autore con il
giornalista Antonio Capellupo, offrendo al pubblico numerosi spunti di riflessione e
trasformando l’incontro in una vera lezione di cinematografia.
«Il cinema ha regalato a miliardi di persone, senza discriminazione, la possibilità di
intensificare la propria vita emotiva, di sognare: è stata una rivoluzione
democratica, l’unica vera grande rivoluzione del ’900», ha affermato. Nel corso
dell’incontro, Canova ha mostrato una sequenza del film Intrigo internazionale di
Alfred Hitchcock – suo regista preferito – illustrandone con precisione dettagli e
peculiarità, per esaltare il genio del maestro del brivido.
Incalzato dalle domande di Capellupo, Canova ha affrontato anche il rapporto tra
cinema e letteratura, evidenziandone le differenze strutturali e percettive:
«Cinema e letteratura sono due linguaggi diversi, con ritmi e tempi differenti. Ed è
giusto che differiscano», ha affermato. Ha poi sottolineato come il meccanismo della
proiezione mentale del lettore può generare discrepanza tra l'immaginazione
personale e l’adattamento cinematografico: «La delusione “del fantasma” nasce
quando leggendo un libro ti costruisci un tuo film mentale, che inevitabilmente sarà
diverso da quello realizzato dal regista. Al contrario, invece, a volte il film può
piacere molto di più».
Particolarmente interessante la sua opinione sull’IA «L’intelligenza artificiale sta
ridefinendo i contorni del nostro rapporto con la tecnologia», ha affermato «Ho
qualche dubbio che adesso possa generare un atto creativo assoluto, prerogativa
tipica dell’essere umano che nasce dal bisogno di rispondere alla consapevolezza
della nostra precarietà, questo le macchine non possono farlo».

Ha ancora senso parlare della sacralità della sala cinematografica? Per Gianni
Canova, la risposta è netta: «Certo che ce l’ha. Qual è la differenza tra vedere un film
al cinema e vederlo su un computer o in TV? Ce ne sono almeno tre», ha detto.
«Primo: il buio del cinema. A casa hai distrazioni che ti impediscono di considerare lo
schermo come l’unica fonte di attenzione. Secondo: lo schermo è più grande di te,
non come il pc e il telefono. Ciò che è più grande di te può diventare un mito. Ciò
che è più piccolo, no. Terzo: la mia generazione, cresciuta guardando film in sala, ha
sviluppato la mentalità dello stratega. Sul grande schermo devi tenere sotto
controllo un campo visivo ampio, fatto di segni cromatici, ritmici, fonici. Costruisci
connessioni, reti, legami. Su un telefono eserciti lo sguardo del cecchino, cogliendo
maggiormente dettagli». 
«Il mio sogno – ha concluso – è che lo spettatore di domani sia insieme cecchino e
stratega, che sappia cogliere i dettagli ma di metterli in connessione con tutto il
resto per il piacere di generare senso, come solo gli esseri umani sanno fare».
La seconda Conversazione d’autore della serata ha avuto come ospite l’attore Juri
Tucci, protagonista del film La vita da grandi, esordio cinematografico della regista
Greta Scarano, ha spiegato il suo approccio alla costruzione del personaggio di
Omar: «Ho conosciuto i fratelli Tercon, i protagonisti del libro da cui è tratta la
storia, direttamente sul set e sono rimasto colpito dall’ironia di Damiano e
dall’energia di Margherita. Due presenze straordinarie che mi hanno ispirato fin da
subito». 
Juri ha raccontato l’atmosfera sul set: «Con Matilda De Angelis, che interpreta la
sorella del mio personaggio, abbiamo lavorato molto insieme nella fase
preparatoria. Ci siamo aiutati a vicenda. È stato incredibile, tra noi c’è stata fin da
subito una forte chimica. Greta Scarano, la regista, ha creato un’atmosfera calda e
rilassata sul set e non potevo che trovarmi in perfetta sintonia e dare il massimo in
questa sua opera prima». Oltre alla sua prova cinematografica, Tucci ha parlato
anche del progetto teatrale AutisME, uno spettacolo da lui ideato e dedicato al
tema dello spettro autistico, che ha ricevuto ampi consensi e lo ha portato anche
all’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Tra i suoi modelli e
riferimenti artistici, Tucci cita con entusiasmo Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio, Gigi
Proietti e Paolo Villaggio, figure che hanno influenzato il suo linguaggio scenico. Alla
domanda su con chi vorrebbe lavorare in futuro, non ha avuto dubbi: «Sogno di
essere chiamato da Matteo Garrone o dai fratelli D’Innocenzo».  Il programma è poi
proseguito con la proiezione del film “La vita da grandi” di Greta Scarano.
Tutte le serate della manifestazione, ideata e diretta da Alessandro e Gianvito
Casadonte, sono presentate dai conduttori Carolina di Domenico e Marco
Maccarini. A salutare il pubblico in apertura, il Dirigente generale dipartimento

turismo della Regione Calabria, Raffaele Rio. Sono saliti inoltre sul palco Luca
Capacchione e Jacopo Curcio, curatori della rassegna documentari del MGFF alla
prima edizione, in collaborazione con Picentia Short Film Festival, e l’attrice Giulia
Elettra Goretti, protagonista di Limbo, uno dei corti in gara del regista Andrea
Waltz. 
Spazio anche alla medicina, con la partecipazione del medico oncologo Francesco
Cognetti, curatore del Magna Graecia Salute, e Raul D’Alessio, specialista in
Ortognatodonzia.  Il momento musicale della serata ha ospitato il rapper
calabrese Camilway, reduce dalla partecipazione a Nuova Scena, il talent targato
Netflix, molto apprezzato tra i giovanissimi del pubblico. L’artista si è esibito
eseguendo i suoi brani più celebri Calabria sugnu ‘cca e Era na sira ‘e Maggiu.
In apertura il Magna Graecia Film Off, il prefestival ideato per raccontare e
valorizzare le eccellenze del territorio calabrese “dove le belle storie trovano casa”,
ha visto ieri la presenza del prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha trattato
temi centrali per la cittadinanza come la sicurezza del personale sanitario, la
prevenzione delle dipendenze e il divertimento consapevole tra i giovani.
Il Prefetto ha sottolineato con decisione come l’abuso di alcol tra i minori sia una
problematica che va affrontata non con la repressione, ma attraverso prevenzione
e sensibilizzazione. Tra le iniziative già operative, spicca l'accordo per il “Bollino
Blu”: «Chi lavora con noi ha tutto da guadagnare» ha affermato De Rosa,
prevedendo sanzioni per i locali che somministrano alcolici ai minorenni,
videosorveglianza, addetti ai controlli, rispetto delle capienze e un codice di
condotta per gli avventori. 
Il prefetto, insieme a Silvana Aiello Bertucci, presidente dell’Associazione Nazionale
Mogli Medici Italiani (ANMI), sezione di Catanzaro, ha successivamente posto
l’accento sulle crescenti aggressioni al personale sanitario in Calabria: «Ci battiamo
da sempre per tutelare i medici e gli operatori sanitari, spesso costretti a lavorare
in contesti difficili. È già operativo un sistema di “alert rapido” che consente
l’intervento prioritario delle forze dell’ordine nei casi di emergenza». L’obiettivo è
duplice: prevenire e favorire un maggiore rispetto verso la fondamentale figura del
medico. 
Nel dibattito è intervenuto infine Ampelio Anfosso, presidente della Cooperativa
Zarapoti, che ha illustrato il lavoro portato avanti dall’unità di strada accreditata
dalla Regione Calabria, attiva tra Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme.
Con l’ausilio di un camper-ufficio mobile, gli operatori di strada, formati anche per il
primo soccorso, intercettano i giovani nei luoghi della movida notturna, utilizzando
strumenti come l’etilometro per avviare un dialogo educativo e diretto, nel segno
della lotta alle dipendenze patologiche: «Siamo pochi, ma facciamo il possibile. La
nostra presenza costante ha consolidato la relazione con i ragazzi. Cerchiamo di

trasmettere il valore della vita e l’importanza di un sano divertimento, per tornare
a casa sani e salvi».
Sul palco del MGFF OFF, infine, il produttore Ermanno Reda e il regista Gianfranco
Confessore, della casa di produzione Tempi Moderni hanno presentato il loro nuovo
ambizioso progetto d’avanguardia intitolato The Gift con l’ausilio della Calabria Film
Commission. La storia ruota intorno alla figura dell’imperatore Federico II di Svevia
in un thriller storico-fantasy dalle tinte noir ambientato in Calabria; un esperimento
in un mondo distopico tra futuro e passato per il quale sono state utilizzate tutte le
più moderne tecnologie a corredo degli effetti visivi e nelle scenografie più
complicate.

Stasera giovedì 31 luglio sul palco del MGFF sarà ospite di una conversazione con
Silvia Bizio - responsabile dei talent internazionali - l'attesissimo Giancarlo Esposito,
uno degli attori più carismatici del panorama cinematografico e televisivo, noto
per le sue collaborazioni con Spike Lee, protagonista della serie cult Breaking Bad,
iconico villain in The Mandalorian e The Boys. 
Sesto film in concorso sarà “E se mio padre ”, di Sole Tonnini, con il cast presente in
arena capitanato da Massimo Ghini, Dino Abbrescia, Leonardo Ghini, Luca
Scapparone. Prevista anche la performance musicale di Chiara Galiazzo.  Al
Supercinema, dalle 18.30, le proiezioni “Piena di Grazia”, di Andree Lucini nella
sezione documentari e "Puan-il professore" di Maria Alché e Benjamin Naishat. 
Il Magna Graecia Film Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria
Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria
Film Commission e Comune di Soverato. Grandi brand nazionali e regionali
abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Poste Italiane, Banca
Montepaone, Webgenesys, l’Amaro del Capo, Calabria Motori. Le Colonne d’Oro
consegnate ai protagonisti della kermesse portano la firma del brand GB Spadafora.
 
L'ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al
Supercinema, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello
specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21.

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