Da CCM - N.ro 56

GIANLUCA SQUILLACE, UN PROMOTER PROMETTENTE

Ha strutturato la sua vita ad inseguire sogni. Molti li ha già raggiunti, altri, tanti altri, è pronto a realizzarli. Gianluca Squillace ha già nella data di nascita un segno premonitore della sua esistenza. Nato il giorno di Natale del 1964, ad inseguire le sue passioni, ha cominciato da adolescente. Dopo il ciclo di studi di ogni ragazzo catanzarese, Gianluca, con tanta passione, intelligenza e determinazione, è diventato un apprezzato promoter di eventi. La sua aventura inizia da un caso quasi fortuito. A 14 anni, nel pieno delle pulsioni di un'adolescenza spensierata e gagliarda, gli capita di assistere ad un concerto che ne segnerà il cammino. Nel quartiere Lido, in una proletaria Festa dell’Unità, si esibisce un allora sconosciuto Pino Daniele. 

È il colpo di fulmine. Per Gianluca, da quel concerto, comincia una nuova esistenza. Da quel momento, infatti, gli si accende il fuoco della musica e dell’organizzazione di eventi. Con il villaggio di Praia Longa come palestra, comincia dapprima con l’organizzare frequentatissime feste nelle discoteche della zona, quindi, il primo sbarco dei DJ di RTL in Calabria e poi ancora, grazie ad alcune amicizie salernitane, tra cui il musicista Alessandro La Corte, cura l’approdo degli allora lanciatissimi Neri per Caso per una serie di concerti nelle località marine calabresi. Con l’incontro del destino con Concetta, la compagna di vita che gli ha dato due adorati figli, Marcella e Giovanni e che, soprattutto, lo ha distolto da qualche smazzata di carte di troppo, Gianluca si lancia in quella che è un’altra delle sue passioni: la ristorazione. In poco tempo si ritrova proprietario della “Trattoria dei Mercanti”, locale che in poco tempo diventa tra i più trend dell’arte culinaria catanzarese non abbandonando però mai la primigenia passione per la musica dal vivo ed i suoi riti. Così continua ad organizzare concerti di nicchia tra cui quelli di Gegè Telesforo, reduce dallo straordinario successo di “Quelli della Notte”, dell’enorme chitarrista jazz Franco Cerri ed il debutto sulle scene dell’avvocato e cantautore catanzarese Peppe Fonte, quasi incredulo al pensiero che ci potesse essere qualcuno interessato alla sua musica più che alle pandette dei suoi studi. Nel frattempo, però, il virus iniettatogli da quel lontano concerto di Pino Daniele continua a lavorargli dentro e, causa anche un fortuito incontro con l’amico di gioventù e di passioni Carlo Diana nello storico Alexander Plaza di Roma, nasce l’idea di un omaggio al nel frattempo scomparso bluesman napoletano. 

E così, dopo la straordinaria organizzazione di un omaggio ai grandi del jazz nel prestigioso palcoscenico del Palladium di Roma, Gianluca e Carlo Diana organizzano lo straordinario omaggio a Pino Daniele dello scorso dicembre. In un gremitissimo Politeama, tantissimi artisti che hanno accompagnato la vita artistica di Pino Daniele si ritrovano sul palco ad abbinare la propria arte alla solidarietà in favore dei ragazzi disabili degli “Insuperabili”. Ora, per Gianluca è già pronta la nuova sfida. Il prossimo 20 luglio ha infatti previsto una serata da non perdere.  Nell’incantevole scenario del Blanca Cruz di Caminia, arriverà Claudio Poggi, talent-scout discografico scopritore di Pino Daniele al quale fece pubblicare il suo primo capolavoro “Terra Mia”. E proprio a tale album, pietra miliare della produzione musicale dello scorso secolo, è dedicato il lavoro letterario di Claudio Poggi (e di Daniele Sanzone) che l’autore presenterà proprio a Caminia in una serata in cui, dopo la presentazione del libro e la cena, la musica dell'indimenticato Pino Daniele, risuonerà ancora una volta grazie ai tantissimi ospiti che Gianluca ha già individuato e che, nell’incantevole cala di San Gregorio, rinverdiranno l’immortale genio dell’immenso artista napoletano. In cantiere, per Gianluca, ci sono però numerosi altri progetti. Tra cui l’organizzazione di una tappa catanzarese dello spettacolo itinerante “Lucio incontra Lucio” dell’attore e showman Sebastiano Somma con il quale si ricorderanno Dalla e Battisti in un entusiasmante viaggio nella musica dei due giganti della canzone d’autore italiana; un evento al CONI di Roma ancora tra la musica di Pino Daniele e la solidarietà a favore degli Insuperabili e poi, ancora, un ricordo del grande Piero Ciampi, artista livornese con solide amicizie catanzaresi tra cui quella dell’avvocato e paroliere Pino Pavone una cui frase è presa in prestito da Gianluca Squillace per simpaticamente rappresentarsi: “Sono - dice Gianluca - come un chimico assente con in tasca la formula perdente”. Fortuna ora che quella formula è stata gettata nel cestino delle cose inutili e sostituita con una vita piena di sogni tremendamente reali da realizzare. (Antonio Ciampa)