Bigiotteria  Donatella Donato

Da CCM n.ro 56

MA QUANTO E' BRAVA DONATELLA DONATO?

Com’è a tutti noto, in Italia esiste una tradizione secolare per quel che riguarda l’artigianato, e questo settore continua ad essere molto vitale e ad innovarsi anche al giorno d’oggi, un po' in tutte le regioni del Paese, compresa la Calabria. Per il nostro giornale è sempre un grande piacere conoscere e illustrare i numerosi talenti che appartengono alla folta schiera dei “moderni artigiani creativi”, nostri conterranei. Un posto di spicco nell’ambito di questo gruppo, spetta senza dubbio a Donatella Donato, ingegnosa catanzarese più nota in città con il suo nome d’arte “Magicakika”, che a un certo punto della sua vita ha deciso di trasformare una sua passione, diventando una creatrice di gioielli interamente fatti a mano. Questa fantasiosa artista, si accorge da adulta, dopo la laurea, di avere una spiccata propensione a realizzare dei prodotti “handmade”, e anche per lei stessa si tratta di una scoperta sorprendente, perché fino a quel momento il suo percorso di studi non aveva lasciato presagire nulla della sua vena artistica. Un incontro importante, quello con l’uomo che sarebbe poi divenuto suo marito, anche lui una persona dotata di grande inventiva, la spinge a tirar fuori il desiderio di creare, fino ad allora evidentemente sopito. Donatella e il suo compagno di vita, utilizzando il legno, iniziano a dar vita ai primi oggetti per la casa, tanto belli, quanto utili e pratici. Col passare del tempo, la donna sperimenta nuovi materiali per le sue creazioni di vario genere, come con la pasta di mais, e anche nuove tecniche, come il cartonnage e il decoupage, finché decide di indirizzare il suo estro verso un ambito specifico, come racconta ai nostri microfoni: “Un giorno di circa 12 anni fa arrivai in ufficio portando con me una deliziosa bambolina, seduta su un prato e immersa nella lettura, realizzata in pasta di mais. Una mia collega e amica molto attenta alla moda mi disse, rivolgendosi a me con un tono quasi di rimprovero: “Donatella, questa bambolina è meravigliosa, la trovo tenerissima, ma adesso basta, pensa un po’ a noi donne, trova il modo di realizzare qualcosa che si possa indossare!”. Pur essendo ancora solo una neofita del fai da te, Donatella accetta la sfida e approfondisce le tecniche necessarie per costruire articoli di bigiotteria come, giusto per fare un esempio, la tecnica del “soutache”, oggi tanto in voga. Quest’ultima consiste nell’utilizzo di una fettuccia in viscosa, che nasce come materiale di passamaneria o per tappezzeria, che viene lavorato ad hoc per contenere al suo interno pietre e perline di ogni tipo, e creare gioielli particolarmente scenografici. E così la creativa catanzarese, con ago e filo, comincia a realizzare i suoi primi bijoux, come collane, orecchini e tanti altri accessori raffinati e originali adoperando, in alternativa al cordoncino “soutache”, anche tantissimi altri materiali, con cui crea anche splendidi monili di stile etnico. Visti gli ottimi risultati, la sua amica Didy che l’aveva spronata è la prima a gioire di questa scelta, constatando di aver avuto un bell’intuito. Dopo mille prove e tanti inevitabili errori, pian piano viene fuori una produzione, seppur limitata, dalla manifattura estremamente curata e ben rifinita nei dettagli, che incontra il favore non solo delle sue amiche, ma anche di tante nuove estimatrici. Di grande aiuto per Donatella sono le numerose visite alle fiere di settore e la possibilità di frequentare altre creative, con alcune delle quali si instaura un bel rapporto basato sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco. Nel 2015, avviene una svolta nella vita dell’artista, che le permette di dedicarsi in modo costante alla sua passione. E così ben presto diventa protagonista, esponendo i suoi manufatti, di quelle mostre e rassegne alle quali prima si recava solo per apprendere “i trucchi del mestiere”. È sempre più assidua la sua partecipazione a fiere e appuntamenti dedicati all’ “handmade”, come ad esempio: la mostra mercato di vintage e artigianato “Tra passato e presente” presso l’Ex Stac a Catanzaro nel giugno 2017; il “Green Expo” di Soverato, nell’agosto 2017; il progetto “Temporary Shop” a cura dell’associazione Vintage &Co, nel dicembre 2017, sempre nella città dei Tre Colli; il   MiMa (Milano Makers Creativi Indipendenti) Design Week, nell’aprile 2018. È possibile ammirare in "foto" le creazioni dell’artigiana calabrese visitando la sua pagina facebook “Donatella Magicakika”, o la pagina Instagram “Kika bijoux”, oppure in "esposizione" presso "Il Kaftano" a Soverato in via I Maggio. Inoltre, chi lo desidera può contattare l'artista direttamente al  3347242195. Oggi Donatella, incoraggiata dalle tante soddisfazioni ricevute, continua a percorrere la via che ha scelto, supportata dalla sua famiglia e in particolare dai suoi “due gioielli” più preziosi, che, naturalmente, non potrebbero che essere i suoi figli. (S.M.)


Gioielleria Megna

Da CCM n.ro 56

ANTONINO ZICHICHI, L'AMORE PER LA SCIENZA

L'ennesimo evento di prestigio ha avuto luogo di recente a Catanzaro presso la Gioielleria Megna, storica realtà a gestione familiare ubicata al centro di Piazza Garibaldi, nel quartiere marinaro della città . Questa volta a rifulgere tra la lucentezza dei magnifici articoli preziosi e di design che il negozio propone ai suoi clienti, è stato lo “splendore della sapienza”, irradiato da Antonino Zichichi, illustre fisico e divulgatore scientifico italiano, Professore Emerito di Fisica Superiore nell'Università di Bologna nonché autore di numerosi saggi e libri. Tra gli oltre mille lavori scientifici da lui realizzati, si annoverano scoperte, invenzioni e idee originali che hanno aperto nuove strade nell’ambito della fisica subnucleare delle energie. Presidente della World Federation of Scientists, Cavaliere di gran croce e Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: sintetizzare il suo curriculum è davvero difficile. Ha infatti ricoperto diversi incarichi di alta responsabilità a livello europeo e nazionale, ed è stato insignito di una gran numero di onorificenze. Il noto scienziato, che è attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, è giunto nel capoluogo calabrese per prendere parte a una serie di iniziative, tra cui l’inaugurazione della quinta edizione del progetto “Scuola di Fisica”, svoltasi presso l’IIS “E. Fermi”, anch’esso sito nel quartiere Lido. Nell’Auditorium della scuola catanzarese, ha tenuto una lectio magistralis, incantando i numerosi studenti intervenuti, accorsi da tutte le parti della regione, e anche da altre città italiane. Nella stessa giornata, il professore è stato protagonista di un appuntamento aperto sia ai rappresentanti del mondo della stampa, sia al pubblico, che ha avuto come teatro la nota attività commerciale dei fratelli Megna. Una location tutt’altro che inaspettata, giacché il punto vendita è rinomato non solo per l’assortimento e la qualità dei suoi gioielli, firmati dalle migliori aziende del settore, ma anche per essere sede abituale di incontri culturali che hanno visto, nel corso degli anni, la partecipazione di un gran numero di celebri esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura.  Una serie di eventi esclusivi, che hanno dato lustro alla città dei Tre Colli, e che si accompagnano all’impegno, da sempre profuso dai titolari dell’esercizio commerciale, per sostenere le più importanti manifestazioni locali che contribuiscono alla promozione del territorio. L’imprenditore Tommaso Megna, ha donato al luminare, in segno di gratitudine verso l’impagabile contributo fornito alla ricerca scientifica, un’opera del celebre maestro del vetro di origine calabrese Silvio Vigliaturo. Dopo la consegna dell’omaggio artistico, il ricercatore si è prestato ben volentieri a dialogare con i giornalisti presenti nel negozio, tra i quali non potevamo certo mancare noi di Catanzaro City Magazine, che abbiamo colto al volo l’occasione per intervistarlo. Com’è noto a tutti, il ricercatore, orgoglioso della sua profonda fede cattolica, da anni conduce una battaglia contro l’astrologia, le superstizioni, e in generale contro tutto ciò che a suo avviso rappresenta un attacco culturale contro la scienza, e che lui definisce "Hiroshima culturale", ispirandosi alla famosa citazione di Enrico Fermi: "Fate sì che all'Hiroshima politico non segua l'Hiroshima culturale!".  Con queste parole, Fermi faceva riferimento alla sua strenua convinzione che spettasse ai fisici, e a nessun altro, il compito di trasmettere al pubblico il significato del proprio lavoro. Convinzione condivisa anche da Zichichi, il quale, ha toccato questo argomento nel rispondere a una nostra domanda, legata alle sue origini siciliane.  Lo scienziato è infatti nativo di Trapani, città in provincia della quale, a Erice con esattezza, ha istituito la Fondazione e il Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente 123 Scuole postuniversitarie, e che distribuisce borse di studio agli studenti più meritevoli.  Essendo anche lui, come noi, un “figlio del sud”, gli abbiamo chiesto di esprimere un suo personale parere sulle potenzialità e sulle doti dei giovani del meridione, domandandogli qual è il principale messaggio che vorrebbe trasmettere loro. “In questa giornata, agli studenti che ho incontrato qui a Catanzaro - ci racconta il ricercatore - ho voluto ricordare di seguire le proprie inclinazioni e di fare sempre uso della ragione, questo grande dono che abbiamo ricevuto. Ho sempre constatato, nel corso della mia lunga carriera, che i giovani del sud sono impegnatissimi e lottano in prima linea, affinché venga superato questo triste momento storico, che in realtà dura da diverso tempo, e che Enrico Fermi definì una “Hiroshima culturale”. Si tratta del grande paradosso della divulgazione scientifica: oggi persone che non hanno mai inventato o scoperto nulla, parlano di scienza, ed ecco il motivo per cui questo tipo di sapere non fa parte della cultura moderna. Il grande pubblico è confuso, c'è chi pensa che le emergenze planetarie siano la conseguenza ineluttabile del progresso, perché purtroppo è stato permesso troppe volte a scienziati finti e falliti e a persone totalmente estranee all’argomento di prendere la parola. Non hanno diritto a “discutere di scienza” coloro che non hanno “mai fatto scienza”, una materia che va coltivata con estrema passione e dedizione”. La nostra conversazione è proseguita, e si è concentrata successivamente sui Laboratori Nazionali del Gran Sasso dedicati allo studio della fisica delle particelle, dei quali Zichichi è stato uno dei principali fautori e ideatori.  Queste strutture, uniche al mondo, sono collocate proprio sotto la vetta del massiccio montuoso del Gran Sasso e sovrastate da circa 1400 metri di roccia: il Presidente della Repubblica Mattarella le ha definite “un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese”. In merito alla loro costruzione, lo scienziato ci ha rivelato: "Il mio ruolo nella creazione di questo centro di ricerca, che ebbe inizio nel 1980, non si è limitato semplicemente a quello di elaborare un’idea: l’intero progetto nonché la loro realizzazione sono stati curati dal sottoscritto. È il laboratorio sotterraneo più grande e importante del mondo ancora oggi, hanno cercato di imitarlo in tutti i modi, ma non ci sono mai riusciti". Estremamente incisivo in tutte le sue dichiarazioni, dall’alto dei suoi 88 anni portati benissimo, Zichichi ci ha parlato con un fervore da cui è emersa tutta la sua passione per la scienza e per la natura, risvegliando anche nei nostri cuori quell’amore che ognuno dovrebbe provare per il meraviglioso spettacolo del creato. Quell’amore che a detta del grande studioso, è la sola “sorgente da cui nascono le grandi scoperte scientifiche”. Il professore si è infine congedato da noi, dopo averci assicurato che durante il suo viaggio di rientro avrebbe letto con piacere il nostro giornale, di cui gli abbiamo prontamente consegnato una copia. E ha continuato a firmare autografi e a intrattenersi con i numerosi presenti, sopraggiunti ad acclamarlo presso la Gioielleria Megna, che ancora una volta ha offerto ai catanzaresi la possibilità di incontrare una personalità di spicco, tra le più stimolanti  del panorama culturale italiano. (S.M.)